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I viaggi

Scritto da Massimo Palazzo il 1 luglio 2012
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Quando da bambino mi muovevo con la  famiglia avevo un grande interesse  per la persone  che parlavano altre lingue , ero attratto dalle targhe delle macchine straniere, chiedevo informazioni a mamma e papà  degli altri  paesi, e crescendo la mia materia preferita diventò la geografia.
La prima frontiera che passai fu quella Svizzera a dieci km da casa, provai una sensazione fiabesca come  entrare in un mondo  tutto da scoprire.  Con il passare degli anni si sviluppò in me una bramosia particolare per visitare e muovermi, i viaggi sono stati e lo sono tuttora una grande passione. Partire è come un sogno che si avvera. Viaggiare mi esalta, mi stimola; visitare un posto lontano e’ ogni  volta un  innamoramento particolare, un’emozione.
Ho visitato posti stupendi, conosciuto persone, imparato lingue, toccato con mano realtà differenti. Ho capito quante cose inutili posseggo, quando mi manca qualcosa penso all’Africa, all’ India. Muovermi ha contribuito  alla mia crescita, in India dicono che i santi mendicanti, i Sadhu, debbono essere come l’acqua, muoversi in continuazione altrimenti stagnano. Ad esclusione degli impegni di lavoro ho sempre viaggiato  come turista fai da te. Questa scelta  da una soddisfazione particolare  già nella pianificazione del viaggio ,  leggendo  la guida e guardando la cartina l ‘immaginazione  corre veloce, non vedo l’ora di partire, vedere , conoscere fotografare. La sensazione di libertà è ancora maggiore  senza prenotazioni, il viaggio diventa fantasioso per le sistemazioni che si troveranno. Sono e sarò sempre  un viaggiatore e non un turista, la differenza la descrive bene Paul Bowles nel libro e nel film ” Tè nel Deserto”  quando, afferma che il turista pensa subito al ritorno mentre , il viaggiatore potrebbe anche non tornare. Mi sono trovato bene in molti paesi, ho usato diversi mezzi di trasporto, quello preferito rimane la motocicletta, tuttavia quelli che non mi aspettavo di usare sono stati una bella esperienza. Ogni occasione è buona per partire appena il lavoro me lo permette ,  pianifico e parto, in passato la maggior parte degli amici non aveva i miei stessi interessi  reputavano alcuni paesi troppo pericolosi. Non aspettavo nessuno, francamente non ero poi tanto dispiaciuto se  non venivano,  soli si è liberi, dovevo sopportare solo me stesso,  e per quanto riguarda le amicizie, si fanno strada facendo , per mancanza di tempo non si approfondiscono cosi si prende  solo la parte migliore, difficile venirne delusi . Una delle cose migliori che ho  imparato   venendo a contatto con persone ed usanze di alcuni paesi, è la filosofia di vita  totalmente differente dalla nostra , da noi  il muoversi velocemente e’ diventato un  modo di essere. Ogni cosa si deve fare di corsa, si guarda in ogni momento l’orologio, siamo interessati solo a far passare il tempo rimandando sempre quello che si vorrebbe, non si riflette , non c’ e’ quiete,  non si ha più tempo per nulla , ci inventiamo di tutto per non fermarci a gustare il modo di commuoverci,  di innamorarci, di stare con noi stessi di rallentare il tempo.  La vita e’ breve e bella per vederla  passare  cosi velocemente . Chi non viaggia non sa cosa si perde, se non lo  avessi fatto  avrei molte meno cose da dire, da raccontare , su cui riflettere.
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