www.faronotizie.it - Anno XVII - n. 189 - Gennaio

Le figurine Mira Lanza

Scritto da Massimo Palazzo il 1 giugno 2012
facebooktwitterfacebooktwitter

Le figurine Panini sono rimaste nei ricordi della maggior parte dei miei coetanei tuttavia  un’altra raccolta  molto bella aveva grande seguito, era  quella della Mira Lanza . Rispetto alle figurine dei calciatori  non c’era possibilita’ di scambio delle doppie, non si giocava a lancio contro il muro per cercare di guadagnarne, per averle c’era un unico mezzo,  acquistare i prodotti di questa ditta e solo  raccogliendo i punti necessari si potevano ricevere a casa gli oggetti scelti.

Le figurine erano state messe all’interno dei prodotti per la prima volta nel 1954, il valore dei punti era direttamente proporzionale alla dimensione della confezione. Erano di cartoncino lucido  con raffigurato il Calimero pulcino nero, l’olandesina, i monumenti delle citta’ italiane, donne che facevano il bucato,  prodotti. In alto a sinistra il cerchietto con il numero dei punti che potevano essere cinque, dieci, venti anche cento massimo valore che si trovava quasi sempre nei fustini. Quando la mamma comperava le scatolette  o il fustino  era mio il compito  di cercare la figurina  trovarla e pulirla dalla polvere bianca, porla in una scatola di latta dove le contavo tutti i giorni con la speranza  di  arrivare al numero giusto velocemente.

Alla sera durante il Carosello c’erano gli spot dove l’olandesina lavava il Calimero nero, la canzoncina “Ava come lava” era molto conosciuta ed anche le storielle del pulcino. Alcuni fustini una volta svuotati diventavano contenitori di giocattoli e di oggetti vari, anche dopo averli puliti e usati mantenevano   sempre il profumo di detersivo.

Nel catalogo  c’erano tanti regali ,il primo che noi scegliemmo con 2500 punti fu il tostapane e quando spedimmo i punti necessari per averlo non vedevamo l’ora di riceverlo. Al suo arrivo, andammo a comperare il pane per fare i toast e  aspettammo l’arrivo di papà. Quando  li preparammo, la casa fu completamente inebriata da un delizioso profumo, eravamo felici e ce li gustammo con gioia.

 

 

                                                                                                        [Stampa in PDF]