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TORNA LA FIERA TERROIR MARCHE

Scritto da Angelo Lo Rizzo il 1 aprile 2016
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 ad Ascoli Piceno il 21 e 22 maggio 

Le Marche, si sa, sono una meta privilegiata per chi apprezza i beni naturalistici, la flora variopinta, un’agricoltura curata,paesaggi preservati, beni architettonici e culturali ricchi e diffusi, e last but not least una gastronomia fantasiosa e profumata legata al territorio.

Ecco, quindi, che si spiega il preannunciato successo della fiera “Terroir Marche” in programma al Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno sabato 21 e domenica 22 maggio.Nelle due giornate saranno protagonisti indiscussi il Verdicchio, il Pecorino, il Montepulciano e gli altri vini autoctoni delle Marche derivanti da agricoltura biologica, che potranno essere scoperti e gustati attraverso incontri, laboratori e degustazioni libere, con la possibilità di abbinarli a golosità tipiche del territorio che, certamente, non sono poche.

Una novità nell’edizione di quest’anno: la collaborazione internazionale con l’Associazione Ecovin Mosel, che durante i giorni della fiera porterà nella città picena alcuni vignaioli biologici del territorio della Mosella, la patria del Riesling, per un confronto tra uno dei più apprezzati vini internazionali e le produzioni autoctone delle Marche. A rendere possibile questo inedito incontro nel bicchiere è il gemellaggio – uno dei più antichi d’Italia – stretto nel 1958 dalla città di Ascoli con quella di Treviri luogo di nascita di S.Emidio, patrono della città  picena.

“Sulla base di questo legame – spiega il Presidente di Terroir Marche Federico Pignati – nelle scorse settimane siamo stati nella regione delle Mosella mettendo a punto un programma di laboratori e degustazioni che proporremo durante la manifestazione. Non si tratterà di un’iniziativa isolata, ogni anno la fiera sarà l’occasione per confrontare i nostri vini con quelli di un altro importante territorio, conoscerli da vicino e promuovere allo stesso tempo le eccellenze marchigiane nel mondo. Il vino, infatti, oltre ad essere un alimento importante, è uno straordinario veicolo di incontro e cultura, per questo siamo molto felici di ospitare i nostri colleghi tedeschi”.

Una data, quindi, da segnare in agenda per gli amanti del buon vino e dei buoni piatti. Le Marche, terra di ospitalità e cultura, terra dove abita e lavora una popolazione sobria e misurata, manifesta i segni inconfondibili di un’antica saggezza proprio con la sua “civiltà della tavola”. Mangiare nelle Marche non è una manifestazione di ghiottoneria, è celebrare un rito antico, in cui il fervore dello spirito ed il calore dell’amicizia appagano gli animi, quanto le vivande il palato.