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La favola del palloncino giallo

Scritto da Massimo Palazzo il 1 agosto 2015
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Abito a Selva del Montello frazione di Volpago del Montello un paesino di 10.000 abitanti   poco distante dalla città‘ di Treviso,  posizionato ai piedi di un rilievo montuoso chiamato Montello che,  si estende da  est a ovest mentre,  nel versante nord scorre il fiume Piave.
I boschi del Montello furono nei tempi passati protetti e sfruttati dalla Repubblica di Venezia per rifornire l’arsenale oltre che per  costruire le palafitte su cui si fonda l ‘ intera città.
Durante la prima guerra mondiale fu oggetto di molti combattimenti in quanto si trovava al centro del forte del Piave. La V Armata italiana riuscì a respingere l’offensiva austriaca  oltre il Piave. A testimonianza dei fatti avvenuti c i sono vari monumenti militari come,  il Sacrario del Montello, nelle cui vicinanza precipitò l’aereo di Francesco Baracca, poco distante il cimitero militare inglese.

Oggi il Montello è ancora ricoperto di boschi, vigneti, villette, è  diventato un posto molto apprezzato e visitato per la bellezza,  i numerosi agriturismi , ristoranti, sentieri e strade per camminate, itinerari con  biciclette da strada, a cavallo,  percorsi in mountain bike dove, l’anno scorso si è svolta una prova del campionato del mondo. In un contesto così bello,  molto frequentato  dai trevigiani e dagli esterni per le sopracitate attività,  mai mi sarei immaginato che oltre alle  numerose storie già conosciute,  ce ne fosse anche  una fiabesca.
Tutto iniziò nel 1985 in una scuola  nel paesino di Bree una cittadina nel nord del Belgio ai confini con l’Olanda. Da questa scuola venne  liberato un palloncino giallo,all’interno  del quale c’era un foglio con il nome del paese di partenza, l’ora, il nome del Borgomastro,del maestro Tony Cober,  quello di una scolara. Dopo 23 ore di volo il palloncino atterrò  nel cortile della scuola di Selva Del Montello  durante la ricreazione. Il palloncino venne raccolto da un alunno e  preso in esame dalla maestra  Edda Zane Marinelli che spiegò alla scolaresca dove si trovava questo paesino.

n seguito iniziarono uno scambio di lettere, disegni, fotografie ponendo le basi per una nuova amicizia. Fu così che due scolaresche la V di Bree e la V di Selva del Montello, due insegnanti, due amministrazioni comunali, tante famiglie  così lontane che parlavano lingue diverse  si conoscessero e diventarono amiche.
Dopo non molto tempo la  maestra e la scolaresca ricevettero  l’ invito di recarsi a Bree accompagnati dalla delegazione comunale. Dopo mesi di preparativi giunsero  nel paesino belga dove vennero  accolti dalle famiglie fiamminghe dal 16 al 20 agosto ospitati nelle varie case e portati a conoscere le caratteristiche dei luoghi, i prodotti locali e a partecipare  alle feste in loro onore. Ricevettero  anche le felicitazioni dell’ allora ambasciatore Saragat dell’ ambasciata di Bruxelles. Dopo questo evento la storia si sviluppò  ulteriormente, l’anno seguente  fu la comunità belga a fare visita a Selva del Montello dal 18 al 22 agosto tutti ospitati presso le famiglie del posto. Durante questo incontro  il 21 agosto si celebrò  la cerimonia ufficiale del gemellaggio con il giuramento e la firma dell’ atto ufficiale da parte del nostro sindaco e del loro borgomastro. Da allora sono passati 30 anni e ogni due anni una delegazione parte a trovare l’ altra e viceversa,  quest’anno il 16 luglio saranno i Belgi ad arrivare qui da noi ,  tutto e’ stato organizzato per i quattro giorni della loro permanenza.  Il  corpo degli alpini si occuperà di alcuni pranzi , la  pro loco di una festa in piazza, le  famiglie degli intrattenimenti personali e l’ospitalità,  ci saranno visite  a città e paesi di interesse, serate culturali e concerti.

Come dicevo nelle precedenti righe pur abitando qui da qualche anno non ero a conoscenza di questa storia, sentivo che a volte  famiglie vicine avevano questi ospiti belgi ma solo
quest’ anno e casualmente  ho  conosciuto la vera realtà di questa  favola. Nella scuola, che dista poche centinaia di metri dalla mia abitazione, in una bacheca è ancora conservato il palloncino giallo che ha dato il via affinché generazioni di famiglie così lontane  si conoscessero e frequentassero .

A Selva del Montello  dal 16/7 al 20/7 /2015