www.faronotizie.it - Anno XV - n. 168 - Aprile

A Gaetano*

Scritto da Francesco M.T.Tarantino il 1 giugno 2012
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Di un unico pensiero ho pieno il cuore:
la tua ascesa in un cielo diverso
che non ha confini e neanche fragore,
dove puoi dettarmi l’ultimo verso.

Hai ricongiunto ogni latitudine
nell’attimo in cui hai spiccato il volo
lasciando i tuoi cari nell’inquietudine,
gli amici sbigottiti e me da solo.

Eri il conforto e la consolazione,
il punto fermo delle passeggiate
infrante da un’eterna discussione
sulle tesi diverse e scombinate.

Non volevamo lasciarti andar via
perché avevamo paura del vuoto,
senza di te non c’è eucaristia
ma lo smarrimento verso l’ignoto.

Quel che mi resta è un sorriso e una traccia
da percorrere e sottolineare
ogni volta che mi darai le braccia
e io allora mi lascerò cullare.

Posso chiamarti fratello o anche amico,
versare ancora un’ultima lacrima
mentre vai di spalle nel tuo vico
e mi lasci un sigillo dentro l’anima.

 

*Questo estremo omaggio a Gaetano per volontà della famiglia e degli amici doveva essere letto in chiesa. L’arroganza  feudal-cattolica, l’insensibilità ela partigianeria di un prete gretto e inadeguato, con la faccia da prete, non lo ha permesso, recando  offesa alla memoria di  Gaetano, che avrebbe meritato non una, ma  cento poesie, alla sua famiglia e ai suoi  amici.  

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