www.faronotizie.it - Anno XV - n. 168 - Aprile

Rosetta C.

Scritto da Francesco M.T.Tarantino il 1 maggio 2012
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Eri l’eco della solitudine
Stavi chiusa in casa a spiarci giocare
E la mente della moltitudine
S’incuriosiva sul modo di fare.

Amavi i bimbi e l’avresti comprati
Perché non ti riusciva amare alcuno
Stretta all’orgoglio di amori passati
Non volevi saperne di nessuno.

Hai vissuto i tuoi anni nel palazzo
tra i vicoli e i ricordi famigliari
Indifferente alla festa e allo spiazzo
Alle musiche e danze popolari.

Ti sei spenta in silenzio e lentamente
Abbarbicata a chi ti stava intorno
Senza grazie a chi coscienziosamente
Ti assisteva e rivestiva il ritorno.

Di tutto quel che avevi non hai dato
Misera esistenza fatta di niente!
Senza emozioni a rincorrere il fato
Ma la paura di smarrir l’ambiente.

¿Che scrivere di te di questo vuoto?
Forse è meglio nulla e stendere un velo
Su un passaggio che dovrai fare a nuoto
Con la fatica per giungere al cielo

  Dalla raccolta inedita  MEMORIE OBLIQUE

 

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