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Le perle della Val d’Aosta

Scritto da Alfredo Zavanone il 1 aprile 2012
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Da sempre la Val d’Aosta è nota per le sue bellezze paesaggistiche e per le antiche tradizioni storiche. Non dimentichiamo, però, le prelibatezza della tavola denominate “le Perle della Val d’Aosta” che da sempre richiamano turisti da tutta Italia ed Europa.

PROSCIUTTO
Il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses (prodotto DOP) è un prosciutto crudo speziato con erbe di montagna, prodotto a 1600 metri di altitudine nell’omonima località di Saint-Rhémy-en-Bosses, situata nella Valle del Gran San Bernardo al confine con la frontiera svizzera. I primi documenti che ne testimoniano la produzione, i  “Contes de l’Hospice du Grand-Saint-Bernard”, risalgono al 1397 e ulteriori  notizie storiche si susseguono nei secoli, confermando la notorietà  di questo pregiato prosciutto montano a cui il ginepro, il timo e le erbe della valle regalano un profumo delicato e aromatico, mentre il fieno, che ne accompagna la stagionatura, gli dona una fragranza inconfondibile. Le sue molteplici qualità gli hanno permesso di ottenere, nel luglio del 1996, la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.). L’occasione ideale per gustare questa prelibatezza gastronomica è la sagra dedicata che si tiene annualmente a Saint-Rhémy-en-Bosses, nella seconda domenica di luglio.

FONTINA
La Fontina è un formaggio dall’alto valore energetico, ricco di fosforo, calcio e vitamine A e B: un alimento completo, genuino e digeribile. La sua produzione è regolamentata da un rigido disciplinare che la definisce: ‘un formaggio grasso a pasta semicotta, fabbricato con latte intero di vacca appartenente alla razza valdostana (pezzata rossa, pezzata nera, castana), proveniente da una sola mungitura”. Nel 1996, la Fontina ha ottenuto dall’Unione Europea la Denominazione di Origine Protetta (DOP), che sancisce tassativamente come la sua produzione esclusiva debba avvenire in Valle d’Aosta, zona dalle particolari condizioni geografiche, climatiche, agronomiche e culturali, a tutela dai tentativi d’imitazione. A stagionatura ultimata, dopo una serie di severi controlli, il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina procede alla marchiatura : le forme contraddistinte con tale marchio sono garantite in termini di autenticità e qualità .

SPUMANTE
La Valle d’Aosta, protetta a Nord dalle correnti fredde e a Ovest dalle correnti umide dell’Atlantico grazie alla presenza delle Alpi, beneficia di un clima particolarmente adatto per la coltivazione della vite fin dall’epoca romana, come si evince da numerose testimonianze. Nel corso dei secoli la viticoltura conobbe periodi di prosperità e anche di forte crisi a causa, per esempio, delle invasioni barbariche.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Regione Valle d’Aosta, con l’ottenimento dell’autonomia, ha potuto impiegare maggiori risorse finanziarie per lo sviluppo della viticoltura, che attualmente presenta una grande vivacità; i vini locali godono infatti di significativi riconoscimenti sia a livello nazionale che all’estero.
Dopo l’attribuzione, negli anni 1971 e 1972, delle prime Denominazioni di Origine Controllata per i vini Donnas e Enfer, dal 1985 una sola DOC “Valle d’Aosta” o “Vallée d’Aoste” comprende tutti i vini di qualità della Valle.

Oggi la denominazione di Origine Controllata D.O.C “Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste” è rappresentata da n° 7 sottodenominazioni di Zona e da n° 19 sottodenominazioni di Vitigno.
Esistono inoltre a disciplinare le sottodenominazioni di colore (bianco, rosso, rosato) e le tipologie di vinificazione (novello, passito, vendemmia tardiva e spumante).