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La pena del guidrigildo

Scritto da Giorgio Rinaldi il 5 dicembre 2011
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Al tempo degli antichi romani era la legge del Taglione: occhio per occhio, dente per dente.

Poi, dal simile si passò all’equivalente.

Dante nella Divina Commedia (Inferno, XXVIII, 142) parla della legge del Contrappasso.

Oggi ritorna di sconvolgente attualità.

Silvio Berlusconi per quasi 20 anni ha beneficiato degli effetti del cosiddetto “conflitto di interessi”: legiferare in materia di pubblicità televisiva, di canoni di concessioni delle frequenze ed essere proprietario –diretto o indiretto- di ben tre reti televisive; legiferare in materia di stampa ed essere proprietario –diretto o indiretto- di giornali; legiferare in materia assicurativa ed essere proprietario –diretto o indiretto- di compagnie di assicurazione; legiferare in materia bancaria ed essere proprietario –diretto o indiretto di banche; legiferare in materia edilizia ed essere proprietario diretto o indiretto- di imprese di costruzione; e così via.

L’attacco della speculazione, supportato dalla mancanza di fiducia dei mercati nella capacità della nostra classe dirigente di onorare gli impegni internazionali, ha cominciato a travolgere anche le aziende che fanno capo a Berlusconi.

Talché, il conflitto di interessi che lo aveva portato e tenuto al potere, inaspettatamente lo ha costretto alle dimissioni da premier, in quanto egli stesso era la principale causa, ancorché non esclusiva,  della sfiducia internazionale.

Anche questa volta il danaro ha mostrato la sua superiorità assoluta: è noto –infatti- che i soldi, e non i miracoli, fanno avere la vista ai ciechi.

Fini è stato cacciato dal PdL con il chiaro intento di licenziarlo dalla carica di Presidente della Camera: Fini è ancora al suo posto e il PdL è stato licenziato dal Governo.

Il PdL l’anno scorso, in deficit di parlamentari votanti ed obbedienti, ha convinto Scilipoti & co. a fare il salto da uno schieramento all’altro per dare ossigeno al Governo: non è passato l’anno e alcuni suoi parlamentari hanno voltato le spalle al PdL, decretando la fine del Governo.

Il Re è nudo: il Governo già dalla data del 14 dicembre 2010 era abusivo, perché si reggeva su una maggioranza di parlamentari non espressa da un  voto specifico dei propri elettori, ma proveniente da schieramenti diversi per… salto di quaglia.

Oggi, l’ex maggioranza accusa di abusivismo l’opposizione (anch’essa ora ex) perché ingrassatasi di saltatori al contrario.

Ci credono davvero o continuano a pensare che basta spararla grossa per convincere gli elettori ?

Elettori e non persone, perché siamo in campagna elettorale perenne!

Il Ministero della Pubblica Istruzione dirama un comunicato di compiacimento sulla recente scoperta (ancora tutta da verificare) della incredibilità velocità dei neutrini, evidenziando che il successo era dovuto ad un tunnel tra Ginevra e L’Aquila, costruito dall’Italia, all’interno del quale erano transitate le particelle.

Non bisogna certo essere uno scienziato per sapere che un tunnel della lunghezza di1000 Kmsarebbe stata un’opera che neanche gli extraterrestri sarebbero stati capaci di realizzare e che, soprattutto, i neutrini sono cosa ben diversa da un’automobile o un treno!

Premio Nobel (da istituire subito!) per l’Ignoranza a chi, quantomeno per legge, dovrebbe assicurare Sapere.  

Bossi e Di Pietro hanno fondato le loro fortune politiche sulla lotta al clientelismo, al favoritismo, al nepotismo: davanti ai figlioletti che volevano un posto in Regione, però, il cuore di babbo non è riuscito a dire di no alla candidatura.

Altri, non hanno resistito alle sirene delle comode poltrone nei consigli di amministrazione  per figli, conviventi, mogli e mariti, in alcuni casi anche affini e figli di affini.

Così dall’arroganza si è facilmente passati al ridicolo e al penoso, con l’appropriata pena prevista dall’antico diritto romano come codificato nelle Dodici Tavole.

Chi di spada ferisce, di spada perisce, recita –infatti- l’antico brocardo.

Ma, state pur tranquilli, vi diranno che non è vero, che è solo mistificazione, che è propaganda comunista, che “loro” non hanno bisogno di qualche poltroncina, benefit, prebenda o vitalizio per campare (alla grande).

E, molti ci crederanno e altri faranno finta di crederci, in attesa che qualche briciola cada anche nei loro dintorni.

Per ora, non ci resta che sperare che, sempre per la legge del taglione, non si passi tout court dal Circo Barnum del vecchio Governo alla Tragedia Greca del nuovo, perché –infine- a farne le spese saranno solo e sempre gli stessi sudditi.