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In nome del Papa Re

Scritto da Giorgio Rinaldi il 1 settembre 2014
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Facile invocare il titolo di un vecchio film per parlare di un ottimo ristorante bolognese che porta lo stesso nome.

Ancora più facile è descriverne i piaceri che regala una serata passata a gustare i piatti preparati dall’inossidabile proprietario Dante Casari.

Il locale è armonioso, accogliente.

La cucina, particolare da non sottovalutare, è a vista.

Cura attenta alla posateria e cristalleria.

Servizio attento e di grande discrezione.

Buona selezione dei vini.

L’aria che si respira è quella di un locale di classe ma che non vuole far pesare la sua antica storia e la invidiabile clientela che da più di quaranta anni frequenta con costanza questo baluardo della cucina bolognese e non solo.

L’immagine che proietta è quella di un gentiluomo di raffinata eleganza che non ti abbaglia, non ti mette a disagio, ma si fa lentamente apprezzare e ammirare.

Il pezzo forte è, ovviamente, la cucina.

E’ ben vero che tra il nutrirsi e il gustare c’è una differenza siderale, ma è altrettanto incontestabile che in un ristorante si va per mangiare, altrimenti va bene una visita al museo e poi via a far due chiacchiere al bar.

Un vero ristorante, come lo è Papa Re (già stellato Michelin), ha una diversa concezione del cliente, per fortuna.

Sa che chi va oggi in ristorante lo fa per assaporare piatti unici, cucinati alla perfezione, con prodotti di primissima qualità, serviti in modo impeccabile.

Lo fa per vivere un ambiente piacevole.

In poche parole, per essere coccolato.

E, questo Dante lo sa.

E, lo fa.

E, non è davvero poco.

Molti bolognesi già lo sanno.

Chi si trova a passare per la “Città Turrita”, se già non lo ha fatto, può sperimentarlo di persona.

Ristorante Papa Re, Piazza dell’Unità, 6 – Bologna – www.papare.it