www.faronotizie.it - Anno XV - n. 167 - Marzo

Storiella minima se non dicesse di massima dissoluzione

Scritto da Antonio De Luca il 1 ottobre 2013
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Socrate preferì la morte pur di essere fedele alla legge
per quanto la legge deliberasse l’ingiusto,
Protagora invece crede di essere lui stesso la legge e fa e disfa
ogni norma , tutto a suo piacimento raccogliendo il plauso
di mille cicale , mentre si ostina ad aggrapparsi
a una seggiola ,ad aggrapparsi alla vita
a rimandare la morte pur non essendo fra i vivi.
Riderei quasi se non toccasse a noi pagarne i danni.

E i porci sono grassi molto più del giusto,
ma non sono mai sazi e litigano sempre ,
ieri si sono persino fatti dei dispetti:
non si gioca più, ha detto Protagora, se io non sono il capo
e se non si gioca a mosca cieca ….  faccio cadere il mondo,
cada la terra e tutti giù per sempre.
Ora vedete,i sofisti hanno l’astuzia,
dando a credere che tutto sia relativo,
di render forti gli argomenti deboli ,deboli quelli forti e ,
badando soltanto a se stessi, ignorano completamente
la Res Pubblica cui invece dovrebbero aspirare ;
e la ignorano svisceratamente,nel senso
che non sanno che essa sia, che essa esista insomma.
Ora , giacchè da troppo tempo
“l’aquila si volge contro al naturale corso del cielo
che ella seguì dietro l’Antico”,
mi è venuto un atroce ,legittimo dubbio:
Non è che sia la nostra smisurata pochezza
a permettergli di ingrandire a dismisura il loro piccolo, inutile ego?
Non è che essi sono semplicemente lo specchio su cui noi tutti ci riflettiamo?
In sostanza mi chiedo ,siamo noi stessi loro?
E Il mio dubbio si accresce , si fa quasi certezza:
1)se penso che la nostra povera patria non è terra di Rivoluzioni ne’ di rivoluzionari;
2)se so che la gente, troppa, ha già fame e nessuno si muove ,nemmeno gli stessi chi hanno lo stomaco vuoto;
3) se è risaputo che un Grande scriveva  :
…” il cuore d’italia da Palermo ad Aosta
si gonfia in un coro di assordante SILENZIO.”

Tutto questo accade nello stesso tempo in cui

 nel vuoto grembo di sinistra
cova al buio e si fa strada un clone del sofista di destra.
Badate bene, ho detto sofista
e non grande Statista.
E badate bene, Socrate aveva in uggia i sofisti,
li aveva in uggia anche Cristo
e contro loro sempre vincevano,
ma ora Socrate è altrove , anche il Cristo è altrove
mentre Protagora li offende ogni giorno.

Per chiuderla qui , andando un po’ oltre le contingenze-necessarie sopra descritte, un invito a riflettere  rivolto ad ogni Anima Salva:

Si sa che Cassandra diceva cose vere
e mai nessuno però le credeva.
Si sa che Ulisse fosse sempre in viaggio
a cercare una tela che sapesse di mare
venne mendico un cieco che lo rese immortale.
Si sa che Socrate nulla sapesse
glielo disse la Pizia sopra un tripode d’oro
era uno zingaro e non aveva scrittura
l’ostetrico che dava una luce alle idee
fu lui a morire per amore di norma.
Si sa che Afrodite nacque da un pene evirato
e quando l’urlo di Urano si perse lontano
partorì Saffo, Princesa e ogni amore sbagliato.
Si sa che Lui raccontava parabole
masticando ossimori e sputando metafore
stava coi poveri in spirito e il Buddha che ride
volgendo lo sguardo verso chi non sa scrivere.
Si sa che è una mela a gravare la terra
lo rivelò l’anglo appena dopo di Dio
e credo che ognuno questo l’ abbia capito.
Si sa che Protagora fe’ lecito l’illecito
plasmando le norme a sua somiglianza
spaccia  per vero tutto ciò che gli appare
la cosa è pietosa ma è fra i segni  annunciati.
E si sa che in questa carne Francesco
l’inviato dalla fine del mondo
è costretto a parlare col vento
sperando che un’onda passando raccolga
e poi colpisca qualche anima salva.
Tutto questo si sa ma non è risaputo
tutti presi ad allenare le dita
che qui sto parlando di una storia finita.

 Adl68