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2012 Anno Internazionale del Cooperativismo

Scritto da Laura C. Bozzo il 1 luglio 2012
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L’anno 2012 è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale del Cooperativismo, sensibilizzando sul suo impatto sull’economia, la risposta al cambiamento sociale, la sua resistenza alla crisi economica globale, essendo un’impresa di successo con la creazione di lavoro in tutti i settori.

Nel 2012 si cerca di promuovere la creazione e la crescita autonoma delle cooperative, nelle quali i soci si beneficiano tutti, e contribuiscono allo sviluppo sociale ed economico ed il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio;

Si incoraggiano i governi e gli enti regolatori a stabilire le politiche, le leggi e le norme che portino alla creazione ed la crescita delle cooperative come strumento per il rafforzamento delle comunità, la democrazia e la pace.

L’Uruguay ha una lunga tradizione di Cooperativismo, inclusa la costruzione della casa.

Il cooperativismo nell’edilizia occupa un posto preminente: il contributo dei destinatari si fa attraverso il lavoro nel cantiere e la proprietà è collettiva. Si, il bene casa appartiene alla persona giuridica cooperativa, chi beneficia con il diritto uso e godimento su una casa ad ogni famiglia socia.

Questo sistema si avvia nei sessanta, con tre esperienze pilota promosse dal Centro Cooperativista Uruguayo (CCU), utilizzando dei fondi del governo nazionale, dalla Banca Interamericana di Sviluppo ed altri fondi di cooperazione europea. Ma principalmente con il contributo in mano d’opera e la gestione dei singoli cooperativisti.

Svelata di grande successo, la modalità viene inclusa nella Legge della Casa del 1968 (N° 13.728) e prende tale spinta, che in pochi anni rappresenta il 50% dei prestiti sollecitati al Fondo Nazionale per la Casa per costruire nuove unità edilizie.

La dittatura (1973-1985) impone al cooperativismo della casa un lungo periodo di ostracismo, con solo un 5% di partecipazione del sistema cooperativo nel totale dell’investimento pubblico. Ma il sistema mantiene la sua vigenza grazie alle cooperative già costruite, a quelle in costruzione ed all’articolazione del movimento attraverso le sue federazioni, specialmente della Federación Uruguaya de Cooperativas de Vivienda por Ayuda Mutua – Federazione Uruguayana di Cooperative della Casa per Aiuto Mutuo (FUCVAM).

Ripresa la democrazia, lo Stato mantiene basse percentuali di finanziamento alle cooperative. Solo dopo il 2010 le priorità cambiano: si stabilisce nel Piano della Casa 2011-2015 che le risorse del Fondo Nazionale per la Casa ed Urbanizzazione finanzieranno preferibilmente l’autocostruzione individuale e collettiva.

Ogni primo sabato di luglio si festeggia il Giorno Internazionale del Cooperativismo. In speciale, questo 2012 sarà un motivo di ritrovo per chi condividono i valori dell’aiuto mutuo, della responsabilità, la democrazia, l’uguaglianza, l’equità, la solidarietà, la trasparenza, la responsabilità sociale e la preoccupazione per l’altro.

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