www.faronotizie.it - Anno XVIII - n. 202 - Febbraio

L’allievo e il Maestro Li Po

Scritto da Giorgio Linguaglossa il 1 luglio 2012
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Il Maestro Li Po mi indicò col dito la sorgente del fiume.

Ed io, senza indugio, raccolsi il mio zaino e mi diressi verso la sorgente
[ del fiume, a ritroso, inerpicandomi su per le montagne.

Ma lì v’erano ghiacciai di neve impenetrabili e il vento gelido sferzava
[ e mi feriva il volto.
Fu lì che mi arrestai, spaventato e soggiogato dal rigore dell’inverno.

Fu allora che ridiscesi il corso del fiume attraversando montagne
[ a strapiombo e verdeggianti vallate, fino ai boschi rumorosi di
uccelli, alla foce del grande fiume azzurro.

Lì saltavano a pelo d’onda storioni e salmoni e trote, come gettati alla
[ rinfusa. E i pescatori cantando e ridendo agguantavano i pesci con
le mani e li gettavano vivi nelle barche.
Fu lì che mi arrestai e sostai trasognato dalla mitezza della primavera.

E fu lì, nel bel mezzo del delta del fiume, che vidi il Maestro Li Po
[ immerso in un sonno profondo, in posizione verticale, nel mare,
eretto dalla cintola in su.

Incautamente, mi avvicinai al maestro e lo strattonai sulla tunica, ma
[ quello non trasecolò né mosse ciglio.

Allora capii il perché del rigore della sorgente e della dolcezza della
[ foce.

 

Da  La Belligeranza del Tramonto LietoColle, Faoppio (Co) 2006

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