www.faronotizie.it - Anno XV - n. 175 - Novembre

Reddito di risparmio

Scritto da Giorgio Rinaldi il 1 novembre 2020
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L’introduzione in Italia del “reddito di cittadinanza” rappresenta la più grande riforma dopo quella della distribuzione delle terre ai contadini” tra la fine degli anni 40 e gli inizi di quelli del 50 del secolo scorso.
Vero è che prima di tale riforma c’era stato un timido tentativo legislativo con l’introduzione del “reddito di inclusione”, ma rappresentava davvero solo una forma di carità, appena più consistente di ciò che i cattolici… leggi tutto

2 Responses so far.

  1. Massimo Boaron scrive:

    Lei cambia le carte in tavola. Il reddito di cittadinanza è stato promosso come una grande operazione di istruzione degli Italiani perché possano trovare lavoro. Il 30% delle offerte di lavoro non è coperto perché mancano i lavoratori con competenze! Infatti gli Italiani sono mediamente molto ignoranti: bassa frequenza scolastica, scuola con impostazione ottocentesca, lauree umanistiche fabbriche di disoccupati. Dai risultati vediamo che il Reddito di Cittadinanza è una porcata vergognosa, perché invece di incrementare il lavoro incrementa il parassitismo, che al Sud è già una piaga epidemica. 3000 assunti per non fare praticamente nulla, 10 miliardi già spesi e molti altri a venire, corsi di istruzione zero. Date le premesse e dati i risultati questo si può solo classificare come uno dei più scandalosi voti di scambio. Dare soldi a chi non lavora non può funzionare in una Italia divisa in due: al Nord non consentono di sopravvivere, al Sud sono un incentivo per stare a casa e lavorare in nero. Va bene darli a anziani indigenti e dove i bambini non hanno da mangiare, a condizione che i bambini vengano educati e non allevati come potenziali delinquenti. Quanto alle bollette lei fa un populismo per gli ignoranti. Certamente le bollette in Italia sono tradizionalmente un furto: pensi al costo del telefono ai tempi della SIP (dietro c’era un esercito di parassiti che ci mangiava sopra e il più famelico era lo Stato). Pensi alla mala gestione di tutti gli Enti pubblici con enormi sprechi, troppi fannulloni e molti politici trombati assunti come manager (incapaci). Nel privato si abbassano di molto i costi, ma subentra la caccia all’utile alla faccia del cliente. Morale: in uno stato di incapaci parassiti e ladri cosa pretende?

  2. Sul reddito di cittadinanza e sulle modalità attuative si può essere d’accordo o meno; certo è che sul disposto sono in buona compagnia: in quasi tutta Europa esiste qualcosa di simile. Non comprendo quali carte sarebbero state cambiate, visto che mi limito a scrivere del principio. Così come non capisco a quale populismo allude, posto che a parlar di ladri Lei addirittura prende le mosse dalla SIP. Infine, Le posso assicurare che Lei, per quanto a parassitismo, lavoro nero, delinquenza etc. al Sud, ne conosce solo una minima parte: i fenomeni di cui parla non sono neanche immaginabili per le dimensioni che assumono. Del pari, vivendo al Nord da 45 anni, Le posso assicurare che dal mio osservatorio privilegiato (di avvocato e di giornalista) sono stato e sono a conoscenza di tali porcate che farebbero impallidire il più incallito dei criminali. I luoghi comuni sono il miglior terreno di coltura della demagogia a basso prezzo.