www.faronotizie.it - Anno XVI - n. 181 - Maggio

Lettera aperta

il 1 aprile 2016
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Francesco M.T.Tarantino:

A Sua Eminenza Cardinal Bagnasco
e p. c.  A Sua Ecc. Mons. Francesco Favino Vescovo di Cassano Jonio

   Eminenza reverendissima, le scrivo da un paesello della Calabria, Mormanno, nella Diocesi di Cassano Jonio che conta appena tremila anime, composto per lo più di persone anziane e senza alcun insediamento produttivo. Non ci crederà ma ci sono due parrocchie: una storica con tanto di cattedrale in piazza, bellissima, dove si svolge ogni attività inerente lo svolgimento delle funzioni religiose, dai battesimi ai matrimoni ai funerali e quant’altro, perché chiunque vuole che le tappe della propria vita siano scandite nella chiesa che li ha visti nascere. L’altra è situata in periferia ed è una piccola parrocchia nata anni or sono più per il desiderio di un, allora, neo-prete e lo zelo di qualche bigotto anziché per reali esigenze o presenza di fedeli, ad una distanza di circa un chilometro dal centro storico. Fatto sta  che la vita cittadina continua a svolgersi nella piazza centrale e la vita religiosa altrettanto nella chiesa madre, tant’è che gli stessi fedeli appartenenti all’altra parrocchia vengono a messa nella suddetta cattedrale e continuano a sposarsi ivi, altrettanto per i funerali e le feste di Natale, Pasqua, l’Assunta ecc. Inutile dirle che oltre la chiesa madre ci sono in paese ancora venti tra cappelle e altre chiese dedicate ai santi Rocco (patrono del paese), Antonio con annesso grande seminario estivo funzionante corredato di campo di calcio e sentieri di meditazione. Lungo il corso è situata la chiesa della Madonna del Suffragio e presso il cimitero la chiesa della Madonna del Soccorso. Aggiungo poi che nel centro storico ci sono le chiese di Santa Caterina, di Sant’Anna, di San Francesco, di San Nicola, di San Giovanni, in alto c’è la chiesa di San Michele, e fuori del paese il santuario della Madonna della Catena, l’elenco potrebbe continuare ma non voglio tediarla oltre con l’elenco di altre cappelle private e di quelle sparse nelle varie campagne limitrofe al paese.

Bene, tutto questo preambolo per dirle che la CEI di cui lei è presidente, pare che abbia finanziato una nuova chiesa da costruire qui a Mormanno, provincia di Cosenza, diocesi di Cassano Jonio e tutti, dico tutti, a cominciare dal sedicente suo vice, monsignor Nunzio Galantino, almeno finché è stato vescovo della suddetta diocesi, sono eccitati per la nuova costruzione, compresi sindaco, assessori, amministratori, presidenti di vari Enti inutili, il clero tutto intero e naturalmente il prete dell’altra parrocchia con i suoi quattro-cinque parrocchiani i quali sono stati i promotori dell’iniziativa.

In tutta onestà già non condividevo la richiesta di tale finanziamento quando il paese contava qualche migliaio di persone in più, si figuri adesso che il numero dei residenti è calato per morti naturali, per emigrazione dei giovani che cercano lavoro altrove non avendo prospettive in loco, e per il terremoto che tre anni fa ha contribuito a far andar via la gente dal momento che il paese non è più in sicurezza in quanto le case sono fatiscenti perché disabitate e non si prevede nulla per un cambiamento di prospettive. Allora la domanda è: a chi e a che cosa servirà questo nuovo, periferico, megagalattico edificio di culto? Tutti sono entusiasti ma nessuno, tecnici compresi, sa spiegare in modo sensato la funzione di tanto, me lo conceda, spreco; dal momento che qualora si faccia la nuova chiesa sarà chiusa il giorno dopo per mancanza di “utenza”, mi perdoni quest’altra brutta parola.

Insomma, Eminenza, non me ne voglia se le dico: ciò che fa essere tutti inebriati è soltanto il profumo (per me cattivo) del denaro del finanziamento; tra l’altro pare che i soldi siano insufficienti e necessitano altri seicentomila euro da raccogliere tra la gente. In questo tempo di crisi mi sembra veramente una cosa scandalosa. Lei non può saperlo ma a sette chilometri da noi c’è un piccolo nuovo paese, Laino Castello, che ha una chiesa spropositata per il numero di abitanti, con tanto di canonica, di abitazione per il parroco, e diverse sale per le attività catechistiche e ricreative-sociali, dove il prete neppure ci abita, si limita soltanto ad andare la domenica per la messa di precetto e, a chiamata, per i matrimoni e i funerali e naturalmente i battesimi, infatti lui, il parroco, vive altrove, a Castrovillari, una quasi-città: mi sembra l’anticipo di quel che avverrà a Mormanno tra qualche anno a chiesa ultimata.

In conclusione, Eminenza, mi rivolgo a lei affinché intervenga e interrompa questo ennesimo spreco che arricchirà qualche tasca già gonfia di guadagni illeciti e che non porterà nessun frutto alle persone di buona volontà. Non ho nulla contro l’edificazione di nuovi edifici di culto lì dove servono, ossia in quei posti dove la gente non può lodare il Signore se non sotto la pioggia che sia in Italia o all’estero, conosco la realtà delle Filippine e quella dell’Etiopia, ma lei in questo è senz’altro più informato di me, quindi non le serve nessun mio suggerimento in materia, ma l’invito a riconsiderare questo progetto riguardante Mormanno glielo rivolgo con il cuore in mano perché mi brucia lo scandalo che si sta per perpetrare.

Eminenza confido in lei scusandomi per averle sottratto del tempo prezioso e per non aver pensato prima di rivolgerle questa mia preghiera.

Mi perdoni per aver osato disturbarla e mi ricordi nelle sue preghiere.

 

Con estrema riverenza

Francesco M.T. Tarantino

 

Mormanno, Pasqua 2016

 

Già inviata per posta elettronica a Sua Eminenza Cardinal Bagnasco in data 19 marzo 2016.

               

 

2 Responses so far.

  1. aldo rinaldi scrive:

    caro francesco condivido la tua denuncia .
    con affetto e stima
    aldo rinaldi

  2. pat58 scrive:

    … leggi l’articolo di Marco Travaglio sul FQ del 10.11.2015 e ti renderai conto del fatto che hai perso solo una 1/2 ora del tuo tempo! cordialmente e… complimenti per le poesie!