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L’Odissea alla SIM

Scritto da Laura C. Bozzo il 5 dicembre 2011
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L’Odissea, assieme all’Iliade, è uno dei due grandi poemi epici (1) attribuiti all’opera del poeta greco Omero.

La datazione dell’Odissea viene comunemente fatta risalire al periodo tra l’800 a.C. e il700 a.C. L’argomento del poema è in parte una continuazione dell’Iliade, e narra principalmente le avventure dell’eroe Greco Odisseo/Ulisse durante il suo lungo viaggio di ritorno verso la sua patria Itaca, dopo la caduta di Troia.

L’Odissea narra le avventurose vicende di Ulisse, re dell’isola greca d’Itaca. Dopo la distruzione di Troia, parte con le sue dodici navi per fare ritorno in patria dai suoi cari: l’adorata e fedele moglie Penelope, il figlioletto Telemaco e il padre Laerte. Ma l’avversità di Poseidone, che patteggiava per i Troiani, lo ostacolerà in ogni modo, scatenando una tempesta che spinge le navi nella direzione opposta rispetto alla meta e trovando la terra dei Lotofagi, i mangiatori di loto. O la terra dei Ciclopi, dove Ulisse perde dei compagni divorati come cena.

In ogni passo, viene dimostrata la civiltà sviluppata dai greci, la gran fedeltà agli dei cui devono tutto, e l’astuzia di Ulisse nel commandare le situazioni.

Per fortuna, l’audacia di Ulisse, gli salverà da tutte le trappole di Poseidone e, annientati i Proci (i pretendenti al trono di Ulisse, ormai creduto morto), si ricongiungerà felicemente con la moglie, rimasta fedele in tutti quegli anni, il figlio, ormai cresciuto, e il padre, alquanto invecchiato ma felice, come tutti, di ritrovare l’amato figlio disperso.

Sono tante le opere ispirate all’Odissea, come la prima metà dell’Eneide di Virgilio, o alcuni dei racconti di Sindbad il marinaio, o l’Ulisse di Joyce. O che lo incontrano, come Dante, nel canto XXVI dell’Inferno della Divina Commedia; o D’Annunzio nella poesia L’incontro di Ulisse.

Questa volta è arrivata all’Uruguay in formato di commedia musicale, sulla scena della Scuola Italiana di Montevideo (SIM), in adesione alla XI Settimana della lingua italiana nel mondo, festeggiata alla fine di ottobre.

Non è stata solo con lo slogan “Buon compleanno Italia!”, ma anche Buon compleanno Uruguay! nell’anno del suo Bicentenario; e Buon compleanno SIM! nel suo 125º anniversario.

La versione è stata “molto (ma molto) liberamente tratta”, come ci racconta il suo Direttore artistico e musicale, il Preside Michele Gaglione, e personificata da undici attori, tutti studenti della scuola secondaria di secondo grado, e con un ragazzo che fa tre o quattro personaggi.
La commedia musicale addatta il famoso poema di Omero, con canzoni note degli anni ’60.

Il Direttore Gaglione mette in evidenza che “tra pochi giorni il 90% dei ragazzi affronteranno il primo grande scoglio della vita carriera scolastica, l’esame di maturità. Sono dei giovani impegnati nello studio che hanno fatto lo sforzo nel voler partecipare allo spettacolo faccendo le prove la domenica mattina dalle 8 alle 13, nell’unico giorno di riposo della settimana”.

La spontaneità e la preparazione degli attori è stata presente durante tutto l’appuntamento. La vita di Ulisse e dei suoi Guerrieri, quella dei personaggi della mitologia greca, le Sirene, i Ciclopi è stata rappresentata in una scena spogliata e con i paesaggi proiettari in fondo.

La riproduzione degli abiti dell’epoca da parte di Alicia Spagnuolo, docente della SIM, hanno ricreato la storia antica.

Complimenti a tutti!

Partecipando all’Odissea mi sono trasferita alla mia scuola secondaria, quando questo libro era uno dei punti alti della lezione di Letteratura, e che ci trappava con il racconto e dava vita alla nostra fantasia. È uno dei libri che ancora mi manca rileggere…
Sarà bello riprendere le storia raccontata in quei paesaggi fotograffati nei poster della SIM, o nei libri di geografia italiana. Luoghi del Mediterraneo, con la Sicilia come la terra dei Ciclopi e dei Lestrigoni, in una delle isole Eolie l’isola in cui Ulisse incontrò il dio Eolo. O Corfù la terra dei Feaci. O forse nella Calabria, una terra pure vicina.


(1) Un poema epico è un componimento letterario che narra in versi il mythos (mito), cioè le gesta, storiche o leggendarie, di un eroe o di un popolo, mediante le quali si conservava e tramandava la memoria e l’identità di una civiltà o di una classe politica. La narrativa veniva trasmessa oralmente con un accompagnamento musicale.