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LAUREA HONORIS CAUSA A FRANCO TOZZI DI RAVENNA

Scritto da Angelo Lo Rizzo il 1 gennaio 2016
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Con una solenne cerimonia a Firenze è stata conferita all’imprenditore ravennate Franco Tozzi la laurea magistrale honoris causa in Scienze e tecnologie agrarie. E’ stato il Rettore Luigi Dei, alla presenza del Presidente della Scuola di Agraria Francesco Ferrini, ha consegnare il titolo, cui ha fatto seguito la “lectio doctoralis” di Tozzi sul tema “Il contadino del III millennio”.

Franco Tozzi, classe 1936, originario di Casola Valsenio un paese al confine frala Romagnaela Toscana, è oggi un imprenditore di Ravenna, presidente della Tozzi Holding, un gruppo cui fanno parte aziende attive in Italia e all’estero nei comparti dei servizi industriali, delle energie rinnovabili e dell’agricoltura. Partito negli anni ’50 Tozzi ha sviluppato su larga scala la sua attività nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nella realizzazione di progetti agro-energetici e agro-alimentari fino alle regioni tropicali, investendo su ricerca e sperimentazione nel quadro della cultura della sostenibilità.  Dice Tozzi “tradizione, energie rinnovabili, cultura contadina, integrazione ed innovazione: questi sono gli elementi irrinunciabili per il futuro della Terra e noi abbiamo il dovere di portare le nostre esperienze nei Paesi in via  di sviluppo favorendone la crescita economica e sociale”. Per alcuni Paesi       investire in un’agricoltura produttiva costituisce il viatico indispensabile per lo sviluppo. Come un traghettatore- quindi Tozzi – utilizza sempre la sua forza dinamica per condurre con sé squadra di lavoro ed organizzazione, promuovendone il cambiamento.

Ecco la motivazione che si legge nel titolo che gli è stato conferito, “ quale riconoscimento per il pluridecennale impegno imprenditoriale nei settori delle fonti rinnovabili di energia e dell’agricoltura,percorsi entrambi con spirito innovativo, approccio sostenibile e declinazione etica” La motivazione sottolinea anche le scommesse vinte da Tozzi “ sulla polifunzionalità delle risorse territoriali, sul riciclo delle materia di scarto e, quindi, sull’eccellenza dei prodotti, evidenziando la sua figura di imprenditore-innovatore” che ha promosso sviluppo, cultura e crescita sociale”.

Tempo fa Franco Tozzi ebbe ad affermare che “vivere è progettare cose nuove, ricercare continuamente un nuovo punto di osservazione, tendere verso la costruzione della città degli uomini”. E continua a farlo!

Insomma un’esperienza viva, un esempio virtuoso dell’Italia che lavora.