www.faronotizie.it - Anno XVI - n. 181 - Maggio

Il Faro spento della Torre Effeil

Scritto da Patrizia Tufano il 17 novembre 2015
facebooktwitterfacebooktwitter

Parigi è diventata una città fantasma ( musei , scuole, negozi chiusi)  attanagliata , circondata da un silenzio più loquace d’ogni riflessione !
Il pianto delle numerose famiglie di fronte a tale scempio di  vittime e di feriti colpiti, è un’emozione veramente incontenibile!
Parigi è sotto uno stato di terrore da venerdì 13 novembre, una data memorabile, a causa del massacro da parte di uomini, se così possono essere definiti, che hanno attaccato la città lumière nei luoghi più emblematici: lo stadio, un ristorante,  il Carillon , il Bataclan, un teatro considerato addirittura, un luogo di perdizione e di perversione e, addirittura definita la terra delle oscenità!
La mia casuale presenza ancora sul luogo, in questo periodo di attentati, mi ha permesso di poter raccontare per quanto si possa essere capaci, di dare parola a sentimenti così forti e toccanti!

Un sentimento di attonimento, stupore e sbigottimento nonché di partecipazione all’accaduto mi ha pervasa e tutt’ora serbo una certa ‘angoscia nel cuore.
Quanta emozione indescrivibile negli occhi della gente scioccata da uomini che non conoscono il rispetto, né hanno coscienza per la vita umana!!!!

Si avverte nell’aria  una sensazione di vuoto e soprattutto d’impotenza, anche se oggi emerge, al di là d’una ribellione interiore altrettanto forte a non cedere , a non dare il sopravvento all’incoscienza!

Mi riferisco ai kamikaze, che barbaramente si sono fatti esplodere in un gesto di follia che non ha ragioni, neppure nel nome di una religione, spesso usata come pretesto solo per violenze perpetrate per ottenere potere ed affermarsi come forza trainante; ma anche agli attacchi con kalashnikov! 
I sette attentati terroristici rivendicati dall’Isis hanno provocato 129 morti e 352 feriti di cui 99 in condizioni gravissime.
Oggi ho partecipato all’inno francese, divenuto ormai un grido di dolore davanti alla presenza del presidente Hollande alla Sorbona, al di là di altri luoghi dove si sono riuniti in un caloroso abbraccio ed in una stretta di mano i francesi e gli stranieri di ogni paese che continuano a porre fiori e candele.
Un paese che non vuole essere piegato ad un maggiore rigore; mentre gli intellettuali balbettano sui giornali e in Tv, la realtà fa il suo corso….
Dell’Isis e delle sue efferatezze sappiamo tutto da anni, non c’è nulla da scoprire. E’ un movimento terroristico che ha sfruttato le repressioni del dittatore siriano Bashar al Assad per presentarsi sulla scena: armato, finanziato e organizzato dalle monarchie del Golfo (prima fra tutte l’Arabia Saudita) con la compiacenza degli Stati Uniti e la colpevole indifferenza dell’Europa.
Quando l’Isis si è allargato troppo, i suoi mallevadori l’hanno richiamato all’ordine e hanno organizzato la coalizione americo-saudita che, con i bombardamenti, gli ha messo dei paletti: non più in là di tanto in Iraq, mano libera in Siria per far cadere Assad.
Il tutto mentre da ogni parte, in Medio Oriente, si levava la richiesta di combatterlo seriamente, di eliminarlo, anche mandando truppe sul terreno.
Innumerevoli in questo senso gli appelli dei vescovi e dei patriarchi cristiani, ormai chiamati a confrontarsi con la possibile estinzione delle loro comunità.

E’ inevitabile, ma non per questo meno insopportabile, che dopo tragedie come quella di Parigi si sollevi una nuvola di facili sentenze destinate, in genere a essere smentite dopo pochi giorni, se non ore, e utili soprattutto a confondere le idee ai lettori.
Abbiamo fatto qualcosa di tutto questo?
No. La Nato, ovvero l’alleanza militare che rappresenta l’Occidente, si è mossa? Sì, ma al contrario.
Ha assistito senza fiatare alle complicità con l’Isis della Turchia di Erdogan, ma si è indignata quando la Russia è intervenuta a bombardare i ribelli islamisti di Al Nusra e delle altre formazioni.

Nel frattempo l’Isis, grazie a Putin finalmente in difficoltà sul terreno, ha esportato il suo terrore. Ha abbattuto sul Sinai un aereo di turisti russi (224 morti, molti più di quelli di Parigi) ma a noi (che adesso diciamo che quelli di Parigi sono attacchi “conto l’umanità”) è importato poco.
Ha rivendicato una strage in un mercato di Beirut, in Libano, e ce n’è importato ancor meno. E poi si è rivolto contro la Francia.

E’ la nebbia di cui approfittano i politicanti da quattro soldi, i loro fiancheggiatori nei giornali, gli sciocchi che intasano i social network.
Con i corpi dei morti ancora caldi, tutti sanno già tutto: anche se gli stessi inquirenti francesi ancora non si pronunciano, visto che l’unico dei terroristi finora identificato, Omar Ismail Mostefai, 29 anni, francese, è stato “riconosciuto” dall’impronta presa da un dito,l’unica parte del corpo rimasta intatta dopo l’esplosione della cintura da kamikaze che indossava.
Abbiamo fatto qualcosa? No. Abbiamo provato a tagliare qualche canale tra l’Isis e i suoi padrini?  No. Abbiamo provato a svuotare il Medio Oriente di un po’ di armi?
No, al contrario l’abbiamo riempito, con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti ai primi posti nell’importazione di armi, vendute (a loro e ad altri) dai cinque Paesi,che siedono nel Consiglio di Sicurezza (sicurezza?) dell’Onu: Usa, Francia, Gran Bretagna, Cina e Russia.
Solo l’altro giorno, il nostro premier Renzi (che come tutti ora parla di attacco all’umanità) era in Arabia Saudita a celebrare gli appalti raccolti presso il regime islamico più integralista, più legato all’Isis e più dedito al sostegno di tutte le forme di estremismo islamico del mondo.
E nessuno, degli odierni balbettatori, ha speso una parola per ricordare (a Renzi come a tutti gli altri) che il denaro, a dispetto dei proverbi, qualche volta puzza.
Perché la verità è questa: se vogliamo eliminare l’Isis, sappiamo benissimo quello che bisogna fare e a chi bisogna rivolgersi.
Facciamoci piuttosto la domanda: vogliamo davvero eliminare l’Isis? E’ la nostra priorità? Poi guardiamoci intorno e diamoci una risposta.
Ma che sia sincera, per favore. Di chiacchiere e bugie non se ne può più!!!!
La rabbia, unitamente all’impotenza fa davvero male!!!