www.faronotizie.it - Anno XVI - n. 181 - Maggio

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Il 5 giugno è stata celebrata La Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il tema di quest’anno: Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione. Un motivo per pensare a cosa possiamo fare  di diverso e di positivo per l’ambiente e la nostra pianeta.

A Belgrado il 5.giugno, nella sede della  Camera di commercio Serba  si è tenuta la conferenza Ambiente per l’Europa ENE15 – ENV.NET,   inclusa anche negli eventi ufficiali della Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (ESDW). La conferenza è stata organizzata dall’Associazione Ambasadori odrzivog razvoja i zivotne sredine ( Associazione degli Ambasciatori dello sviluppo sostenibile e l’ambiente), Camera di Commercio Serba insieme con l’Istituto di Politica Pubblica. Il convegno è sostenuto  anche dalla  EU con il progetto: ENV.net – lo sviluppo ENV.NET, nei paesi balcani e Turchia.

Il tema di questa undicesima conferenza regionale era  dedicato alla legislazione orizzontale: i metodi, le norme e gli strumenti in materia di sfide ambientali sulla strada verso l’UE. Legislazione orizzontale dell’UE nel settore ambientale tagli in vari settori e non limitato solo al settore ambientale. Con  lo scopo di migliorare il quadro giuridico degli Stati membri, nonché di migliorare il processo decisionale. Una serie di questioni di ambientali richiedono un approccio orizzontale, tra cui ricordiamo: la partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia ambientale; la considerazione dell’ambiente nel processo di produzione, la pianificazione e la gestione; Direttiva IPPC; responsabilità ambientale; valutazione dell’impatto ambientale; politica integrata dei prodotti; nuovi approcci e di standardizzazione, ecc. Capitolo 27 (Ambiente e cambiamenti climatici) dovrebbe essere una priorità per Serbia nel processo di integrazione europea.

La conferenza scientifica, con 170 partecipanti registrati, ufficialmente hanno iniziato:  Irene Vojáčková – Sollorano, la rappresentante delle Nazioni Unite in Serbia; Richard Masa, Primo Segretario e responsabile delle operazioni III – la delegazione dell’ Unione europea in Serbia e  Svetlana Bozinovic, la rappresentante dell’ Ambasciata Croazia.  Si è parlato come  EU aiuta a Repubblica Serbia nell processo di integrazione  all’ EU. Nell’ introduzione hanno parlato anche: Zoran Sretic, il capo del gruppo per l’ambiente, l’agricoltura e lo sviluppo rurale e il rappresentante di Ufficio per l’integrazione europea del governo serbo : “Serbia ha finito lo screening esplicativo e anche bilaterale e va avanti in processo.”, poi  Dejan Lekic, vicedirettore dell’ Agenzia per la protezione dell’Ambiente di Repubblica Serbia; Miroslav Miletic, Vice Presidente della Camera di commercio di  Serbia, Goran Sekulic, l’assistente di direttore dell’Istituto per la conservazione della natura della Serbia e Dot.ssa Andjelka Mihajlov, il presidente dell’ Ambasciatori per lo sviluppo sostenibile e l’ambiente e il membro dell’Istituto di Politica pubblica.

In seguito sono intervenute molte autorità scientifiche.  Il primo a parlare è stato  il professore Christos Vlachokostas dall’ Universita Aristotel da Thessaloniki, il quale   ha evidenziato che a tutti i livelli i governi dovrebbero essere coinvolti nel processo di integrazione europea. Poi si è parlato degli  Standard la seria ISO 14000 in Serbia, di progetto ENV-net e come sarebbe importante la presenza e il ruolo di pubblico in processi decisionali su questioni importanti per l’Ambiente; le teme diverse come sono : il progetto Natura 2000 per la protezione dei pianti, l’aria, la riduzione di CO2, la responsabilità e l’assicurazione e l’assicurazione per danni all’ambiente, l’importanza dell’ambiente per la salute della popolazione, l’importanza dell’ applicazione di GIS nell’ esplorazione medicina-geografico e come lo strumento in gestione ambientale, la gestione dei rifiuti, il biogas ecc..

Come parte della manifestazione ha tenuto un panel dal titolo Media nella “Ambiente per l’Europa”, in cui Velimir Ćurgus, il direttore degli archivi multimediali Ebart, ha presentato i risultati delle analisi dei comunicati e  programmi delle parole televisione nazionale come sono:  “ambiente”, “ecologia” e “cambiamento climatico”. La ricerca mostra il calo di questi argomenti nei media, dove quest’anno 2015 era il minimo di interesse dei media per l’argomento. L’eccezione è l’anno 2014 segnalazione di alluvioni catastrofiche, che sono i media legati ai cambiamenti climatici.

“Gli studi hanno anche dimostrato che i cittadini hanno un alto livello di consapevolezza della necessità dell’ ambientale, ma un basso livello di sforzo pratico. L’ambiente è stabile a 8-9. posto posizionato come una priorità dei cittadini. Sembra che i cittadini siano consapevoli di come un settore ambientale sia importante per EU”  disse dott.ssa Andjelka Mihajlov.

Comunque, dobbiamo trovare le tante soluzioni e diverse risposte per proteggere il nostro ambiente. Come ha detto il professore Christos Vlakohostas nella sua presentazione : “Alzavi dalle poltrone per migliorare il nostro ambiente”. Ci siamo sette miliardi di persone , ma solo una pianeta, solo una…

Da noi dipende tutto, perché la prevenzione è un modo migliore di proteggere il nostro ambiente. Senza il sano ambiente, non possiamo avere la salute, il benessere e uno sviluppo economico e sostenibile.