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Franco Tozzi: qualcosa abbiamo fatto

Scritto da Angelo Lo Rizzo il 1 gennaio 2014
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 160 pagine raccontano una vita di lavoro

 Il merito più grande di quest’opera è certamente da attribuire all’abilità narrativa dell’autore. Fabio Cavallari, scrittore, collaboratore del settimanale “Tempi” e autore dei volumi “Fuori dalla metafora del volo” (Laterza 2004), “Volti e stupore. Uomini feriti dalla bellezza” (San Paolo 2007) e “Mendicanti di bellezza.Un non credente ed una monaca a confronto sulla vita (San Paolo 2009) e si potrebbe continuare ancora.

Sin dalle prime pagine ci si convince che come la storia insegna ,  in periodo di crisi economica, quando le difficoltà sembrano insuperabili, c’è sempre la possibilità di cercare e di trovare una via di sbocco. In somma vale sempre il detto “volere e potere”.

E’la storia di Franco Tozzi, un imprenditore romagnolo che partendo quasi dal nulla, con i suoi fratelli e sulle orme del padre e del nonno, in un piccolo paese ai confini fra la Romagna e la Toscana, Casola Valsenio oggi si trova a capo di un’importante Holding spa , di cui fanno parte aziende attive in Italia e all’estero nei comparti dei servizi industriali e delle energie rinnovabili. Una storia che traccia una vita di lavoro con la perenne tensione verso un obiettivo. E’ un insieme di riferimenti relativi ad un periodo che va dai primi decenni del secolo scorso ai giorni nostri, Un continuo susseguirsi di ricordi che passano da una generazione all’altra per far leva sui  sentimenti e sulle emozioni che hanno fatto registrare a volte azioni positive e tal’altra azioni negative. Una storia che non avrebbe potuto compiersi senza precursori  né padri.

E’ il ritratto di uno dei più autorevoli imprenditori italiani, ma anche di un uomo, un marito, un padre, un nonno. Un personaggio severo, molto rigoroso, molto impegnato.,dedito al suo lavoro. Un personaggio che ha insegnato ai suoi figli il valore e l’importanza delle proprie scelte, ma anche il peso delle responsabilità e l’accettazione degli errori. Un imprenditore illuminato che alla stregua di un traghettatore utilizza la sua forza dinamica per condurre con sé squadra di lavoro e organizzazione, promuovendone il cambiamento e attivandone la volontà.

Un testo, quello di Cavallari, che aiuta a credere ancora nell’Italia che vuole fare e che vuole fare bene. Un esempio virtuoso dell’Italia che lavora e che vuol credere nell’arte che “nobilita l’uomo”, perchè lavorare bene e proprio un’arte che richiede esperienza, coscienza e soprattutto onestà.

 

Franco Tozzi. Qualcosa abbiamo fatto
Ediz.ITACA
Pag.160 . Euro 16,00