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Il festival della biodiversita’

Scritto da Angelo Lo Rizzo il 13 dicembre 2013
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un’iniziativa della Comunità Montana dei Monti Azzurri
una terra dove arte, storia e piaceri della tavola si fondono armoniosamente

Il Festival della Biodiversità promosso ed organizzato nelle Marche dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri presieduta da Giampiero Feliciotti, è stata l’occasione per tornare in questo lembo di terra marchigiana dove si incontrano impreviste bellezze, profondi silenzi e grandi spazi. Sono posti stupendi nella loro maestosità: i Monti Sibillini o Monti Azzurri per il colore fra il celeste ed il turchino che a volte assumono.

Siamo tornati perchè invitati da Feliciotti, un vero vulcano di idee e di iniziative, che è convinto come lo sviluppo dei quindici Comuni che fanno parte della Comunità Montana, passi attraverso la valorizzazione di quei prodotti tipici che ogni paese, qui, è in grado di offrire. Infatti i prodotti tipici stanno assumendo sempre di più il ruolo di traino per lo sviluppo di un modo di viaggiare basato sull’integrazione tra risorse ambientali, bellezze paesaggistiche, arte e tradizioni enogastronomiche locali. E il territorio dell’intera Comunità Montana dei Monti Azzurri è un ricco giacimento ricco di alimenti tipici che da secoli mantengono intatte le procedure manifatturiere che utilizzano ingredienti naturali non modificati, senza aggiunta di additivi tecnologici. Di qui l’idea del Festival della Biodiversità, iniziativa che sin dagli inizi promette successivi, positivi interessanti sviluppi.

Ma quali sono i prodotti tipici della zona? Ne citiamo qui di seguito solo alcuni che possono dare un’idea di quello che il territorio offre. Innanzitutto vino ed olio, e quando parliamo di vino qui si parla soprattutto della Vernaccia Docg, unico spumante rosso a subire ben tre diverse e successive fermentazioni. Per l’olio, invece, si fa riferimento all’olio Coroncina, un olio di ottima qualità, molto fruttato, amaro e pungente, con sentore di carciofo, di colore verde intenso. Per ora un ricercato prodotto di nicchia. E poi non si può dimenticare il “ciaiuscolo”, il tipico salame morbido da spalmare che unitamente al salame lardellato, alla salamella di fegato, al prosciutto ed al guanciale.Il tutto fa spesso da corona alla celebre “porchetta”, una specialità culinaria ricca di ingredienti equilibrati e gustosi, odori e spezie nelle giuste proporzioni.

Un cenno particolare meritano anche i formaggi prodotti nella zona di Belforte sul Chienti dove, fra l’altro, è possibile gustare il celebre “belfortino” una vera prelibatezza; e poi ci sono i legumi come i ceci ed il farro e addirittura anche lo zafferano.

Per passare alla frutta non si può dimenticare la “mela rosa” così chiamata un po’ per via della colorazione che assume quando è matura, un po’ per il profumo che emana quando è in fiore. E’ un prelibato frutto che qui cresce da secoli, resistente alla ticchiolatura ed alle più comuni avversità biotiche e non ha quindi bisogno di particolari trattamenti antiparassitari, il che la rende particolarmente genuina.

Insomma: natura, clima, paesaggio, prodotti tipici ottima cucina. Questi i fascinosi requisiti del territorio della Comunità Montana dei Monti Azzurri, dove anche le tracce dell’antico passato sono notevoli e numerose. Il fascino delle viuzze strette e silenziose, i castelli e le torri isolate in cima ai colli, monasteri e borghi ricreano in gran parte del territorio la tipica atmosfera medioevale.

Gli ingredienti, quindi, per un viaggio affascinante ci sono tutti. Il territorio ha conservato intatta l’armonia di un paesaggio grazie alla fatica ed all’impegno di agricoltori, imprenditori e studiosi che hanno saputo conciliare la modernità con il rispetto delle tradizioni.