www.faronotizie.it - Anno XVI - n. 186 - Ottobre

La maleducazione

il 1 settembre 2013
facebooktwitterfacebooktwitter

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di un accorto viandante di passaggio a Mormanno.

“Mi capita di passare per Mormanno da anni e finalmente sono riuscito ad attraversare l’abitato senza non troppi intoppi (qualche auto fermata a casaccio per la strada, passeggiatori sonnolenti).
Chi aveva fatto questo miracolo dopo anni di discussione (neanche le Piramidi avranno sentito tante chiacchiere prima di essere erette) nel paese?
Incredibile a dirsi: il terremoto, che ha obbligato il comune ha istituire il senso unico.
Mi dicono che per i prossimi mesi si discuterà (solo mesi?) se mantenerlo per il futuro.

Poco tempo fa mi sono fermato per ascoltare un’orchestrina che suonava su una piazzetta a bordo strada.
Uno spettacolo davvero indecente si è subito presentato. Decine di bambini che tra le sedie degli spettatori urlavano, correvano, rumoreggiavano, il tutto sotto gli occhi estasiati dei genitori, incuranti di disturbare chi la musica l’ascoltava e, soprattutto, chi la faceva (immaginiamo quale ricordo porteranno del posto e quante volte lo racconteranno!).
Ora, è noto che di persone maleducate se ne trovano ad ogni angolo, ma lo spettacolo a cui ho assistito supera ogni immaginazione.
Ho sempre sentito parlare di Mormanno come una cittadina fatta di persone perbene e civili, ma non posso credere che quei disgraziati di genitori, che cresceranno i figli disgraziati come loro, fossero di altre nazioni.

Quando vado in una pizzeria o un ristorante di basso livello e trovo tavoli con bimbi che urlano e disturbano mentre i genitori se ne fregano e pensano solo ad ingozzarsi, come se fossero a casa loro (ma forse a casa loro qualche buffettino lo mollano), e il proprietario del locale non interviene, in quel locale non ci torno più e amen.

In un luogo pubblico è diverso e non è tollerabile che la libertà di godere di una manifestazione non deve essere rispettata dalla maleducazione di coppiette scriteriate che pensano di poter portare a spasso dei figli (che a quell’ora dovrebbero essere a letto da tempo) e contemporaneamente parlare con i vicini di quanto sono bravi i loro pargoletti, buttare un orecchio ogni tanto alla musica e fregarsene di tutto e di tutti.

Questa mancanza di rispetto può essere tollerata solo da chi per sua natura non ha rispetto degli altri e della cosa pubblica.

Saranno capaci in Comune di assicurare che uno spettacolo possa farsi impedendo a chi non lo capisce da solo di andare a passeggio con i figlioli per un paio di ore da qualche altra parte?

Sono sicuro che basterebbe limitare gli ingressi o un vigile che fa qualche  multarella per insegnare la buona educazione.”

Un Viandante