www.faronotizie.it - Anno XIV - n. 162 - Ottobre

Note

Scritto da Francesco M.T.Tarantino il 1 giugno 2012
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CEI: Linee guida
Abusi sessuali sui minori, il Vaticano non collabora

Scrive Luca Kocci sul “manifesto”:
“I vescovi non sono obbligati a denunciare all’autorità giudiziaria i preti pedofili. Una prassi già consolidata, ma che da ieri è scritta nero su bianco nelle ‹‹Linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti dei minori da parte dei chierici››. […] ‹‹Il vescovo – si legge nel documento – non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti›› riguardanti casi di pedofilia. […] i vescovi se vogliono possono collaborare, ma ‹‹sono esonerati dall’obbligo di deporre o di esibire documenti››; ‹‹eventuali informazioni o atti concernenti un procedimento giudiziario canonico possono essere richiesti dall’autorità giudiziaria dello Stato, ma non possono costituire oggetto di un ordine di esibizione o di sequestro››;  ‹‹rimane ferma l’inviolabilità dell’archivio segreto del vescovo›› e di altri ‹‹registri e archivi››.Ovviamente ‹‹è vietato riferire quanto appreso in confessione››. Insomma i panni sporchi si lavano in famiglia. […]

Durissima la reazione del movimento cattolico di base Noi Siamo Chiesa, che aveva chiesto di rendere ‹‹obbligatoria›› la denuncia alle autorità civili e che in ogni diocesi fosse istituita ‹‹una struttura indipendente›› per le vittime di abuso, come avvenuto in Austria, Germania e a Bolzano: ‹‹Sorde e cieche sono le guide dei nostri vescovi›› perché, ‹‹chiuse nella difesa della loro casta››, ‹‹non vogliono vedere››”.

Il tutto si commenta da solo.