www.faronotizie.it - Anno XIV - n. 162 - Ottobre

Il laboratorio del caffe’

Scritto da Alfredo Zavanone il 1 giugno 2012
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Il più famoso è stato senz’altro Nino Manfredi, col suo celeberrimo spot “ Qualità Oro Lavazza, più lo mandi giù, più ti tira su”: per oltre 10 anni il suo sorriso garbato e gentile ci ha tenuto compagnia mentre sorseggiavamo la tazza del nostro amato caffè dal nome che è un autentico sinonimo di garanzia e che oggi si cimenta in nuove varietà di sicuro successo. Caldo, freddo, ghiacciato,con panna e cioccolato, speziato, cappuccino,marocchino, arabo, turco, indiano, cinese, ormai il nome del caffè Lavazza è cosmopolita e sta rivoluzionando completamente il concetto classico della bevanda del bar.

La prima bottega artigiana risale al lontano 1895 ad opera di Luigi Lavazza nella Torino industriale che di lì a poco avrebbe visto sorgere la Fiat ed i primi complessi siderurgici destinati a cambiare le sorti del Paese. Oggi il marchio Lavazza è presente in oltre 90 Paesi del mondo e registra un fatturato annuo di 1,2 miliardi di euro con 4000 dipendenti, di cui 1000 nel solo stabilimento di Settimo Torinese denominato Innovation Center, nato nel 1979 e che ad oggi conta 50 sedi in tutto il mondo. Si tratta di un vero e proprio itinerario nel Paese delle Meraviglie che al primo piano presenta le stanze per la formazione(Training Center) nelle quali un’équipe di tecnici mostra in anteprima le 8 nuove forme per concepire e gustare il caffè, le nuove varietà che saranno ben presto presenti in bar e ristoranti di alto livello ed una sorta di palestra di preparazione per baristi e chef.

Anni fa Lavazza aveva solidificato il latte e quindi anche il caffè. Oggi la bevanda si trasforma in gel con la forma del caviale nella tazzina in porcellana elaborata assieme al cucchiaino dallo chef-designer Davide Oldani per conservare la fragranza del sapore e l’aroma ed in 30 secondi il capolavoro è pronto.

L’Innovation Center è un polo d’eccellenza per lo sviluppo di importanti progetti industriali in sinergia con partner come il Politecnico, l’Università,  Slowfood, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e con chef di fama internazionale tra cui il geniale Ferran Adrià, Carlo Cracco e per l’appunto Davide Oldani.

Fra le nuove prelibatezze figurano l’espresso ghiacciato, “Geloespresso Lavazza” , la Sacher scomposta, nuova versione della classica torta Sacher viennese a base di pan di Spagna preparato nel forno a microonde, confettura di albicocche e cioccolata calda, da gustare in abbinamento al caffè, e il Mocaccino goloso: si spalma sul fondo del bicchiere uno strato di cioccolato gianduia e biscotti fragranti, si aggiunge l’espresso con panna montata ed infine la copertura sempre a base di cioccolato. Per la pausa con amici consigliati Èspesso, il primo caffè solido della storia, Coffesphere, ovvero l’uovo di caffè, e il Caviale di Caffè.

Lavazza è stato protagonista del più esclusivo evento internazionale dedicato alla gastronomia: “The World’s 50 Best Restaurant”, la classifica più autorevole al mondo per gli esperti di gastronomia svoltosi lo scorso 30 aprile a Londra. I 500 invitati – chef stellati, critici gastronomici, opinion leaders – intervenuti da tutto il mondo per partecipare all’evento organizzato da “Restaurant Magazine” hanno partecipato a un’innovativa esperienza firmata dallo chef tre stelle Michelin Massimo Bottura e realizzata con caffè Lavazza nella sua miscela ¡Tierra!.

“Come to Italy with me – Vieni in Italia con me” è il nome della ricetta firmata da Massimo Bottura che ha aperto la cena di gala: non il caffè come classica conclusione del pasto, quindi, ma un espresso che, grazie alla storica versatilità di Lavazza e alla capacità innovativa di Bottura, gioca con le aspettative e i preconcetti della gente. Una rivisitazione in chiave salata della tradizionale granita siciliana con un nome che richiama il libro di Frank Schoonmaker degli anni ‘30 dal titolo “Come with me through Italy”. La ricetta  è composta dagli ingredienti caffè Lavazza Tierra!, bergamotto candito, capperi, origano, granita di mandorle, sale marino, scorze di limone e polvere di caffè ed è una granita fuori dal comune,  essendo salata e non dolce, fredda e non calda, l’inizio di un pasto e non la sua conclusione.

Il caffè Lavazza è stato il protagonista assoluto anche del momento più classico della cena di gala, ossia la conclusione del pasto, in cui è  stata servita la miscela ¡Tierra! Ed il viaggio di questa ricetta innovativa e originale proseguirà inoltre al Salone del Gusto di Torino a Ottobre e durante Identità Golose New York a metà ottobre.