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Ciao Whitney

Scritto da Giuseppe Sola il 1 marzo 2012
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Gli anni più belli, degli amori incontrati, ritrovati e persi, sono legati alla musica e almeno per me anche alla sua musica. La sua voce era bellissima quanto lei d’altronde. Un timbro inconfondibile possedeva una voce calda e piena, limpida, omogenea, di notevole volume ed estensione. Una stella della musica pop e soul. Modella, attrice, cantante. Ricordo ancora il suo primo brano dance che spopolò subito le classifiche di tutto il mondo I wanna dance with somebody. In Radio Mellani la definiva sempre elegante e sofisticata perché in grado di interpretare diversi generi musicali dal blues al funky, dal gospel al soul. Mellani la presentava sempre come figlia d’arte e parente di Aretha Franklin e Dionne Worwik.

Personalmente, il pezzo cui sono più legato è I will always love you anche perché segna un anno importante della mia vita e anche perché non posso dimenticare il film cui faceva da colonna sonora “ The Bodyguard”con Kevin Costner, scene indelebili di una bellissima ragazza in tutto il suo splendore come cantante e come attrice. Questa canzone vendette 23 milioni di dischi. Una vita di successi e riconoscimenti 40 dischi d’oro e di platino, Whitney ha dominato le classifiche mondiali, in particolar modo la Billboard Hot 100, riuscendo a piazzare ben sette singoli consecutivi al numero uno e battendo il record di cinque appartenenti a Diana Ross e The Supremes e ai Beatles. Le sue vendite complessive di album, singoli e video è di 170 milioni di copie, riuscendo a essere la quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con circa 55 milioni di dischi certificati dalla RIAA. Attualmente detiene anche il primo posto nella classifica degli artisti di colore di maggior successo, insieme al grande Michael Jackson.

Nel 2008 il Guinness dei Primati ha dichiarato Whitney l’artista più premiata e popolare al mondo. La regina del Pop, inoltre, nella sua stratosferica carriera ha guadagnato 6 Grammy Awards e detiene la cifra record di ben 22 American Music Awards vinti. La rivista Rolling Stones l’ha posizionata al 34° posto della classifica di tutti i migliori cantanti di sempre.

Nonostante tutto questo la sua vita passò dal paradiso agli abissi dell’inferno.

Sono d’accordo con chi sostiene che i suoi guai iniziarono dopo aver conosciuto Bobby Brawn da cui ebbe anche una figlia. Con lui iniziò l’uso e l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. A cui seguirono scandali, infedeltà e violenze domestiche di ogni genere.

Se dieci anni fa i suoi guai cominciavano ad essere noti a tutti nel 2009 Whitney dichiarò apertamente in televisione il suo problema con la droga. Cadere nel tunnel buio della depressione fu facile. Cercò di disintossicarsi e sembrava avercela fatta perché pubblicò nel 2009 un album dal titolo “I look to you”, ma durante il tour ricominciò a farsi del male e gli addetti dichiararono che fu un disastro.

La regina del Pop, “La Voce”, com’era stata soprannominata, non ha retto al declino della sua fama ed è morta a soli 48 anni, stroncata dalla depressione e dalla droga che ne avevano contaminato, per sempre, la voce e la gioia di vivere.

La morte della diva, che ha addolorando me e milioni di fan in tutto il mondo, è avvenuta alla vigilia della consegna dei Grammy Awards, gli oscar della musica. Il suo corpo senza vita è stato trovato nella sua stanza d’albergo al quarto piano del Beverly Hilton Hotel, a Beverly Hills, dove la cantante si trovava proprio per partecipare a un evento collegato ai Grammy, a uccidere una delle voci più belle di tutti i tempi sia stato un micidiale mix di farmaci.

Whitney sarà ricordata  come una delle cantanti più rappresentative e
popolari di sempre.

Il suo grandissimo successo discografico consentì l’apertura del mercato discografico alle cantanti di colore, che fino allora era stato oggetto di preclusione.

Whitney resterà nel cuore di ognuno di noi.

Ciao Whitney angelo del cielo.

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