www.faronotizie.it - Anno XII - n. 133 - Maggio

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La poesia di Davide Puccini è tutta intessuta di filigrane che vogliono coprire e, al tempo stesso, mostrare emozioni forti, mai sopite, che fin dall’infanzia sono rimaste al fondo del suo essere. A me non pare che il suo immaginario nasca principalmente dalla frequentazione letteraria, ma da un dolore sordo che lo ha accompagnato quasi da sempre e attraverso il quale ha ridisegnato perfino i giochi dell’infanzia, i sogni, i desideri e le adesioni umane… leggi tutto