www.faronotizie.it - Anno XIV - n. 162 - Ottobre

“Salvador Dalì – Tra le stelle e le favole -

Scritto da Svjetlana Mujovic il 5 dicembre 2011
facebooktwitterfacebooktwitter

La mostra del famoso pittore surrealista spagnolo Salvador Dalì è aperta nella Sala Ceremoniale del Museo Civico in merito del 24 novembre, il giorno festivo della città di Bar. La mostra col titolo “Tra le stelle e favole” comprende una serie di 13 acquerelli che illustrano i segni del circolo dello zodiaco, 11 stampe (incisioni su rame) con gli ulteriori lavori in aquarelle con scene di favole di La Fontaine , tre stampe con scene della Divina Commedia di Dante e la statua dorata della “Donna-giraffa”.
E ‘noto che Dalì amava l’arte belle parole  e nel suo completo opus creativo ha coinvolto    i motivi di varie opere – che vanno dalla Bibbia, attraverso la leggenda di Guglielmo Tel alle opere capitali di classici del mondo, Dante, Shakespeare, Celini, Apollinare ai motivi che illustrano le opere di Marchese de Sad.
Secondo montenegrino storico d’arte, Anasstasia Miranović, ciò che rende “il campo di potere” in comune di due artisti – La Fontaine e Dalì sono l’arte, la creatività, lo “spirito eccentrico”, e, soprattutto, la capacità di raccontare le cose essenziali della vita con allegorie, simboli, metafore e personificazioni. Bestiario di Dalì, però, a differenza di quello di La Fontain è sciocco, nevrotico e popolato con le creature lussuriosi. Le costanti di mondo di Dalì deserto, paesaggi da sogno assurdo, la vegetazione antropomofa e la transizione da soggetto di tutti i giorni nel fantastico e mitico che elude ogni valutazione logica.
Dalì disse: “Io non sono pagliaccio, però questa  società terribilmente cinica nella sua ingenuità non riconosce l’uomo che fa solo finta di lavorare seriamente con lo scopo di  nascondere la sua pazzia. Quante volte devo sottolineare: io non sono pazzo. Il mio discernimento ho portato alla perfezione e messa a fuoco completa, in modo che l’intero secolo non aveva una personalità più potente e importante da me, a dispetto di Nietzsche che è stato, infatti, diventato pazzo), ed in futuro non avrà nessuno parì di me. Le mie foto lo dimostrano. ”
Le opere di uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo sono arrivate a Bar ringraziando alla  con “Galleria d’arte Visconti” da Lubiana (Slovenia) pure all’aiuto di Michael Nesterovic,direttore del Centro per la Cultura di Sombor (Serbia). La mostra può essere vista durante tutto il mese dal giorno dall’apertura, il 24 novembre nel Museo Civico a Bar.
Ricordiamo che il Museo Civico di Bar era il castello e la casa di villegiatura del re montenegrino Nikola Petrovic. Il giardino di castello era un regalo della coppia reale italiana, la figlia del re Nikola, la regina italiana Elena du Savoia e il suo marito, il re Vittorio Emanuelle. Sappiamo che il dipinto è stato il grande amore della regina italiana Elena di Savoia, e uno dei suoi quadri fa parte della collezione artistica del sultano turco.