www.faronotizie.it - Anno XIV - n. 163 - Novembre

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Comitato LASTA di Laino Borgo

“Ieri 29 giugno, nel Consiglio Direttivo del Parco, l’onorevole Pappaterra ha affermato che i Sindaci che hanno firmato le compensazioni non dovranno ricevere da Enel un euro se prima non sarà istituito l’Osservatorio ambientale, organo  supervisore addetto al controllo dell’inquinamento.  L’onorevole non si è neppure reso conto che la sua asserzione comportava due conseguenze: ammettere che un inquinamento esiste ed evidenziare che finora i controlli sono stati insufficienti o non ci sono stati affatto e tutto mentre la centrale continua ad accumulare biomassa sul piazzale in quantità abnorme e a bruciare il materiale certificato solo dalla stessa azienda. Il giorno prima l’onorevole in un’intervista alla Siritide, giornale lucano, aveva testualmente affermato “L’accordo di compensazione non nasce con lo scopo di commisurare un danno ma per raggiungere il fine di contemperare le esigenze di difesa  dell’ambiente con quello di sviluppo e di crescita. Ad es. le quote una tantum assegnate al Parco  le impiegheremo per tutelare tutte le produzioni della Valle in particolar modo quelle certificate e per esaltare ulteriormente le biodiversità…” Ora è evidente che l’onorevole non conosce il significato di compensazione; cito il vocabolario: Cum pensare, rimettere in equilibrio, ricompensare, risarcire, ripagare e che cosa? Un danno , certamente no perché sarebbe necessario quantificare il danno subito, quindi, è evidente  pagare  il rischio, quello si gravissimo che noi tutti corriamo soprattutto i bambini  che vivono in un ambiente altamente inquinato. E cosa propone l’onorevole Presidente del Parco?  Di difendere l’ambiente con i soldi di chi inquina. E’ un’idea splendida, addirittura geniale: inquinare e poi proteggere l’ambiente inquinato e i prodotti inquinati dop.  Visto che  viviamo in un Parco, non sarebbe  logico non creare inquinamento facendo del tutto perché la centrale sia dismessa o riportarla a dimensioni tali ad es. 5   megawatt  con riduzione del danno? Ma no, il Presidente sostiene nella stessa intervista che non ci si può non fidare del lavoro di controllo dell’Arpab, Arpacal e delle Aziende sanitarie che hanno espresso tutte un giudizio di compatibilità  e lo sostiene, pur volendo un osservatorio ambientale  per controllare   Enel. Ma se ci si può fidare perché volere a tutti i costi  l’osservatorio guidato (udite, udite) da una grande personalità come Veronesi  e pagato da Enel? Nessuna grande personalità, tantomeno un oncologo di fama, potrebbe accettare un simile incarico, basterebbe guardare la quantità di biomassa accumulata allo scoperto e il viavai dei camion e la certificazione onesta e conclusiva  non potrebbe essere quella che già conosciamo e che pure  l’onorevole conosce: la centrale è un insediamento industriale altamente inquinante. Allora l’onorevole Pappaterra deve gettare la maschera e non può dire che, se la richiesta fosse arrivata oggi, avrebbe pronunciato un NO secco e forte. Perché il NO secco e forte non lo ha pronunciato quando  Enel ha proposto le compensazioni o stando al fianco dei Comuni lucani che hanno impugnato al Tribunale amministrativo il procedimento illegittimo della Regione Calabria? Non si poteva,  perché il dio denaro è più importante della salute della gente. D’altra parte la storia è antica: Giuda vendette nostro Signore per trenta denari e le parole di Papa Francesco che il denaro è lo sterco del diavolo sono parole al vento. E allora,   gentile Onorevole che non si spiega perché noi siamo così matti da non volere il “controllo” dell’Osservatorio ambientale, le rispondiamo che noi non siamo ipocriti. Siate chiari una volta per tutte: la centrale inquina e fa danni ma ce la dobbiamo tenere perché siamo sudditi e non cittadini, perché c’è il ricatto del lavoro che non c’è, perché non sapete  cosa sia bellezza e anteponete a tutto questo il denaro, ma non venite a prenderci in giro con l’ennesima proposta fasulla dell’Osservatorio, visto che  un precedente Sindaco, ora condannato per concussione,  ha voluto una commissione di tre grandi professori universitari, pagati da Enel, che hanno certificato un ambiente senza nebbia, con camion elettrici e perfettamente compatibile con lo sviluppo della centrale Enel. Non siamo più disposti a subire  ulteriori prese in giro. Grazie, e tenetevi il vostro Osservatorio  e noi il nostro inquinamento sino alla sentenza del Tar, unica speranza se l’ Italia è ancora un Paese  in cui vigono le leggi e il diritto alla salute.”

Maria Teresa Armentano Comitato Lasta afferente al Forum Stefano Gioia