www.faronotizie.it - Anno XIV - n. 162 - Ottobre

Spigolature

Scritto da Francesco M.T.Tarantino il 1 agosto 2015
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EZECHIELE 12, 2-6

“Figlio d’uomo, tu abiti in mezzo a una casa ribelle che ha occhi per vedere e non vede, orecchi per udire e non ode, perché è una casa ribelle. Perciò, figlio d’uomo, preparati un bagaglio da esiliato, e parti di giorno, in loro presenza, come se tu andassi in esilio; parti, in loro presenza, dal luogo in cui tu sei, per un altro luogo; forse vi porranno mente; perché sono una casa ribelle. Metti dunque fuori, di giorno, in loro presenza, il tuo bagaglio, simile a quello di chi va in esilio; poi la sera, esci tu stesso, in loro presenza, come fanno quelli che se ne vanno esuli. Fa’, in loro presenza, un foro nel muro, e attraverso di esso porta fuori il tuo bagaglio. Portalo sulle spalle, in loro presenza; portalo fuori quando farà buio; copriti la faccia per non veder la terra; perché io faccio di te un segno per la casa d’Israele”.

 Esilio, altro non è che un allontanamento forzato dalla patria, può essere temporaneo o perpetuo. Mandare qualcuno in esilio vuol dire comminargli una pena, come dire mandarlo al confino ossia condannarlo ad un soggiorno obbligato in un luogo specifico, non abituale per il condannato stesso. L’esiliato è colui il quale è stato allontanato dal proprio habitat e dalle sue cose, dalla sua terra nonché dalle sue relazioni, dai suoi affetti, per andare a vivere in un altro luogo di cui non ha conoscenza, sotto stretta sorveglianza… (leggi tutto)