www.faronotizie.it - Anno XV - n. 167 - Marzo

Giuseppe… un ragazzo come pochi

Scritto da Anna Cava il 13 aprile 2014
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13 Aprile 2014: un giorno carico di significato, che ha lasciato un vuoto incolmabile per la perdita di Giuseppe, diciassettenne, che fra non molto  ne avrebbe compiuti 18 di anni.

Giuseppe è volato via come un soffio di vento, strappato all’affetto dei suoi cari da un incidente, di ritorno da una festa.

Un ragazzo come tanti, con il sorriso stampato in faccia e sempre con la battuta pronta. Un ragazzo semplice, educato, con tante ambizioni e mille progetti.  Passava così le sue giornate Giuseppe, all’insegna dell’amicizia e del divertimento, senza chiedersi cosa ne sarebbe stato del domani ma vivendo giorno per giorno, applicando quella che è la regola del Carpe diem: ecco, era così che sognava di vivere.

Ma purtroppo non tutte le favole hanno un lieto fine.  

Purtroppo, nel giro di pochi minuti, la vita di Giuseppe viene spezzata, riducendo in polvere tutti i suoi sogni, sogni di un ragazzo ambizioso, ricco di bontà e di una larga generosità; sogni  di un ragazzo che teneva agli amici in modo particolare, e alla vita.  
È lacerante il dolore che ha lasciato la sua scomparsa, sottolineato ancor di più dai tanti messaggi che i suoi amici e non hanno scritto per lui.

Un pensiero va anche alla sua famiglia, alla mamma e al papà, al fratello più grande Luigi, ma soprattutto ad Alessandro, suo fratello gemello. Ho avuto modo di leggere in uno dei tanti messaggi, che Giuseppe ed Alessandro sono una cosa sola e ancora adesso, nonostante la sua assenza, continuerà ad essere così, perché la morte non è niente.         

È come se Giuseppe fosse nascosto nell’altra stanza, non lontano, sempre vicino ai suoi cari, pronto a proteggerli e sono sicura che, ovunque esso sia, continuerà ad essere il ragazzo che è sempre stato, cioè un ragazzo dalle buone maniere, pieno di vitalità, è sempre disposto a lasciare un sorriso e una buona parola per tutti.