www.faronotizie.it - Anno XV - n. 167 - Marzo

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Scritto da Tata Tata il 1 novembre 2013
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Gli uomini che si definiscono come affetti dalla sindrome di Peter Pan vivono la vita attimo per attimo, indipendentemente se sono sposati, separati, vedovi, nonni o bisnonni.

Hanno quella luce meravigliosa dentro il loro cuore che quando parlano ….SI VOLA !

Girano l’angolo dicendo: “Campanellino e la mia ciurma che stanno facendo? Aprono la porta e che c’è? L’isola che non c’è”.

Cioè il luogo dove sono attesi dalla propria famiglia e con il loro sorriso fanno sorridere tutti.

Questo accade anche quando vanno al lavoro e quando passano la giornata insieme ad altre persone.

L’uomo “Peter Pan” anche con l’età che avanza è un eterno bambino, e come un bambino risolve i suoi problemi con la spensieratezza tipica dell’età innocente, muovendosi con la consapevolezza che a tutto c’è una soluzione.

Penso che la sindrome di “Peter Pan”, che non tutti sanno di avere, è la fonte di allegria che fa luce nell’anima, che trasforma un pensiero negativo in uno positivo: sarà la polverina magica delle stelle?

Questo nessuno lo può sapere, ma certo è che una delle cose più belle è la voglia di vivere che la sindrome di “Peter Pan” dà.

Non esistono solo uomini “peterpan”, ma anche donne che vanno definite, però, come affette dalla sindrome di “Campanellino”.

Le conosco bene, perché io sono una di quelle, ma ve ne racconterò un’altra volta.

One Response so far.

  1. Principesco scrive:

    <>

    Sarà forse per questo motivo che Peter Pan riesce a volare nei cieli, mentre i cosiddetti “normali” sono costretti ad arrancare a terra???

    ;-)