www.faronotizie.it - Anno XV - n. 175 - Novembre

Povera Calabria

Scritto da Giorgio Rinaldi il 1 novembre 2020
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Al costo, pare, di un milione e settecentomila euro, è stata commissionata dalla Regione Calabria una clip (cortometraggio) di 8 minuti e 8 secondi, al regista Muccino e interpretata dall’attore Bova e dall’attrice Morales.

Due minuti e otto secondi sono stati dedicati ai titoli di coda: la tara fa parte del prezzo!… leggi tutto

2 Responses so far.

  1. Massimo Boaron scrive:

    Non ho capito bene se le sue critiche alla Calabria siano per lo sperpero di danaro pubblico, cosa comunissima in Italia e stile di vita nelle regioni del Sud, o più semplicemente perché la Calabria è retta dalla destra di cui lei è un pochino nemico. Basta leggere le sue lodi a quella grande porcata che è Reddito di Cittadinanza per capire che lei ha simpatie per i 5Stelle, o forse per la sinistra, perché in fondo lei è una persona con un buon livello culturale, e non la vedo bene con incapaci e ignoranti (senza offesa, basta leggere i ridicoli curricula pubblicati in Rousseau per capire in che mani siamo finiti). Comunque sì, posso condividere la sua opinione, ma allargandola a quasi tutti gli investimenti promozionali delle regioni. Il problema è che il Turismo va promosso, ma dovrebbe essere promosso dallo Stato centrale, mentre le Regioni dovrebbero occuparsi degli aspetti operativi, che richiedono una forte differenziazione in funzione del Territorio. Ma purtroppo l’Italia è gestita da ignoranti e incapaci e le norme riflettono questa situazione. In più il Marketing e soprattutto il Web-Marketing richiedono skill molto particolari, che sono ben lontani dallo standard dei burocrati e dei manager politicizzati che si trovano nella cosa pubblica italiana. Ma anche nel privato la cultura tipicamente familiare dei gestori non aiuta l’Italia, che dal primo posto sta passando al sesto nella graduatoria mondiale. E la vergogna maggiore è la posizione dominante della Spagna, che ha molto meno da offrire e che in molti settori è piuttosto arretrata. Sarebbe interessante approfondire le ragioni per cui l’Italia è stata battuta di molte lunghezze dalla Spagna, magari qualcuno da qualche parte potrebbe svegliarsi: abbiamo tanti ministri molto “esotici”, chissà che per caso non se ne trovi anche uno capace di ragionare sugli sbagli fatti.

  2. Grazie per le Sue riflessioni, anche se poco accorte sulla denuncia dell’immane sperpero di pubblico denaro, e per avermi accordato “un buon livello culturale” ancorché solo “in fondo”: si fa quel che si può per migliorare.
    Per evitarLe faticose supposizioni sulla mia identità politica, posso assicurarLe che seguo con interesse il pensiero di Zygmunt Bauman e delle implicazioni che può avere nelle società moderne: l’etichetta politica da appiccicare la scelga pure Lei; per quanto mi riguarda, non c’è casacca che possa conculcare il mio libero pensiero.