Entravano le foglie degli alberi nell’azzurro davanzale della finestra E tu, soprassatura di realtà e di potenza dimoravi nell’orto del mio ludibrio… Era il rancore beato della felicit il bisbiglio del vento tra gli alberi E tu, sovraccarica di ori e di porpora il passo nella [ Read More ]
Archive for the ‘Poesie’ Category
lascia semi neri sul passaggio – non per il tuo ritorno ma le partenze di sconosciuti che non credettero e derisero lascia cadere semi di papavero rosso – sul passaggio di uomini a primavera Da IN CANTO Campanotto Editore, Udine 1995 [Stampa [ Read More ]
Il desiderio si arrende soltanto alla forma e la forma amata non sapremo mai da che cosa è determinata, forse dalle abitudini del succhiotto, forse dal roteare degli occhi mentre la madre allatta. Nella tettarella si concentrano vocali e consonanti e poi si dispiegano in azioni e pensieri che fanno [ Read More ]
C’è voglia e piacere di farmi in disparte, rinunciare ad avere la donna che parte per altri luoghi e verso altra gente, senza le scarpe. Ma lei ha coraggio, e io non la fermo e neppure lo sente che sto tremando. Ed è maggio. Da [ Read More ]
Va e passa il tempo e corre senza soste. Attraversa spazi eterni, colmi di gioie e frenesie, percorrendo galassie sconosciute e ignare al destino. Passa veloce il tempo e non si arresta!
Radùnati attorno al mio respiro fatti specchio ai demoni che lo abitano ch’io sappia da che guarire e impari il nome del mio male lontano dal tuo corpo sagrato del divino in me. Affidami il tuo dire traverso – frangiflutti che sparpaglia l’onda del mio [ Read More ]
Ti cerco da lontano, non esiste il mio nome senza te. Sono e combatto una guerra di simboli e si gioca tra le figure a schiera una partita difficile da vincere. Ti cerco e mi nascondo, a un tratto manifesto altrove in qualche forma la mia cifra, appaio perché sono [ Read More ]
“La vita continua: ¿che ci vuoi fare?” Ventitré anni come fossero ieri, me lo dicesti per spronarmi a andare senza dirmi dove e malvolentieri. Eri davvero una bella figura, d’altri tempi ma pieno d’eleganza; un’anima raffinata e sicura capace di sferzare l’ignoranza. T’ho conosciuto in un ruolo diverso [ Read More ]
Andromate fu l’inventore dell’ipotocasamo. In vita ebbe onori ed allori, riscosse applausi e prebende, trionfi e tonfi, onte e vittorie. In vita fu rinomato ed ebbe fame di saggio ma in morte passò ai posteri quale inventore dell’ipotocasamo. Alcuni studiosi ritengono si sia trattato di un ordigno [ Read More ]
Quando ho saputo che Roberto era morto, non ho pianto né riso. Sono stato in silenzio, ho guardato alla televisione una scialba partita di pallone. L’indomani una sega, la mia solita sega. Non quel giorno. Non era giusto, quel giorno. Da la polvere STAMPERIA DELL’ARANCIO Grottammare, [ Read More ]