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		<title>Piccoli truffatori crescono</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ diventata una vera persecuzione. La truffa è, oramai, un hobby internazionale, particolarmente sviluppato in Italia, massimamente radicato nel nord-est, ad onta di chi subito ha pensato alle contrade napoletane, che continuano –comunque- a mantenersi nei posti alti della classifica. Non passa giorno che qualcuno non bussi alla tua porta,<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4628">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/giorgio1.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-4629" title="giorgio" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/giorgio1.bmp" alt="" width="81" height="107" /></a>E’ diventata una vera persecuzione.</p>
<p>La truffa è, oramai, un hobby internazionale, particolarmente sviluppato in Italia, massimamente radicato nel nord-est, ad onta di chi subito ha pensato alle contrade napoletane, che continuano –comunque- a mantenersi nei posti alti della classifica.</p>
<p>Non passa giorno che qualcuno non bussi alla tua porta, non si manifesti al telefono, non inondi il tuo PC con allettanti proposte che, spesso e volentieri, nascondono veri e propri raggiri.</p>
<p>Esaminiamone qualcuna di queste tecniche truffaldine:</p>
<p>- Senti suonare il campanello e trovi qualche ragazzotto/a che ti chiede di poter vedere la tua bolletta della luce, o del gas, o il libretto della pensione, o l’abbonamento tv, o qualche altra cosa che gli consentirà di imbrogliarti facendoti firmare qualche contratto-capestro, o farsi consegnare dei soldi, o distrarti per rubarti in casa qualcosa.</p>
<p>- Ti chiamano al telefono nelle ore più incredibili proponendoti dai vini agli abbonamenti telefonici alle bici da corsa. Guai a lasciarsi sfuggire qualche espressione di curiosità o di possibile, eventuale, futuro interesse. Ti vedrai recapitare, nove volte su dieci, l’oggetto, la merce, la rivista ecc. che tu non hai ordinato ed inizierà un calvario di lettere, telefonate, pacchi inviati e restituiti e via discorrendo.</p>
<p>- Ti connetti a internet, magari per acquistare un biglietto aereo, poi ti soffermi su qualche allettante pubblicità, inizi a “registrarti” per capirne di più e ti  trovi con addebiti sulla tua carta di credito, che hai utilizzato per un altro acquisto, se non direttamente sulla tua bolletta del telefono, oppure inizierai a ricevere incessanti, fantomatiche e minatorie richieste di pagamento.</p>
<p>- Arriva il postino e ti dice che c’è un plico in contrassegno, per una somma modesta, in genere 15/30 euro. Tu guardi sulla busta e vedi che il contenuto dichiarato è un manuale di puericoltura. Da poco è arrivato un figlio (tu ignori che il truffatore chiede ai Comuni  i nomi e gli indirizzi di tutte le famiglie che hanno dichiarato la nascita di un figlio), pensi che sia stato l’altro coniuge a richiedere la pubblicazione e paghi l’importo. Quando apri la busta ti accorgerai di aver pagato carta straccia che nessuno aveva mai richiesto. Stessa cosa potrà succedere con plichi recanti la dicitura “materiale catastale per IMU”, o “materiale per la previdenza sociale”, o “contributi sanitari”, ecc.</p>
<p>- Apri la posta elettronica e tra le tante comunicazioni mails ne trovi centinaia che ti avvertono che hai vinto milioni di dollari o euro da richiedere immediatamente a un notaio delle isole Barbados, altre che contengono numeri di telefono di stupende ragazze pronte ad innamorarsi di te, altre ancora di fantomatici bambini bisognosi di urgenti e costose cure all’estero o di offerta di farmaci per tutti i mali del mondo a prezzi stracciati ecc., ecc. Basta che tu incautamente risponda per trovarti in mezzo ad un mare di guai.</p>
<p>- Vai in banca e t’accorgi che le bollette vengono pagate uno o due giorni prima della scadenza: danno per te equivalente a zero, ma moltiplicando per milioni di clienti uno o due giorni di valuta gratis a favore di qualcuno…</p>
<p>- Ti rechi in salumeria e ti vendono la carta al costo del prosciutto, oppure il sale al costo della “sardella” (non vi siete accorti che da qualche anno la sardella è, insolitamente, sempre salata?).</p>
<p>Insomma, è una guerra quotidiana continua.</p>
<p>Quando le forze dell’ordine intervengono è quasi sempre troppo tardi e il delinquente è scappato con la cassa.</p>
<p>Se lo beccano, le pene previste sono ridicole o quasi e per il truffatore il rischio di conseguenze è quasi inesistente.</p>
<p>Poiché siamo arrivati a livelli di guardia allarmanti e siamo in presenza di una vera e propria epidemia truffaldina, sarà il caso che il nostro legislatore riconsideri l’ipotesi delittuosa e preveda una dura pena, con un giudizio rapido e altri meccanismi giurisdizionali tali da scoraggiare chiunque a truffare il prossimo.</p>
<p>Altrimenti, rassegniamoci a mantenere anche quest’altra categoria di delinquenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                                       <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Giorgio.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
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		<title>“I giovedì poetici”: incontro con Francesco M.T. Tarantino</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro evento di grande rilevanza culturale è stato dedicato alla poesia di Francesco M.T. Tarantino. Il  26 aprile scorso, dopo tante riuscitissime presentazioni, è stato riproposto a Cosenza nella sede dalla Galleria d’Arte “ Torrein Vague”, promotrice dell’evento in collaborazione con la Libreria Domus, il suo libro di poesie<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4762">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4766" title="io" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/io.bmp" alt="" width="68" height="90" /><span style="font-size: small;">Un altro evento di grande rilevanza culturale è stato dedicato alla poesia di Francesco M.T. Tarantino.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il  26 aprile scorso, dopo tante riuscitissime presentazioni, è stato riproposto a Cosenza nella sede dalla Galleria d’Arte “ Torrein Vague”, promotrice dell’evento in collaborazione con la Libreria Domus, il suo libro di poesie “Noli me tangere”. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">In questa raccolta di poesie, ultima di una trilogia, ciò che colpisce è la durezza delle immagini, mitigate tuttavia da una ricorrente delicatezza di fondo: l’amore per la propria donna. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E’ una lirica che scava nel profondo della psiche e crudamente fa trasparire  la contraddittoria e spesso inquietante natura  degli esseri umani. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sono versi ricchi di riflessioni e di sentimenti, dettati da uno spirito turbato, preso ad esplorare l’eterno conflitto tra la vita e la morte. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E’ poesia che coinvolge ed emoziona. Dove la morte è protagonista e diviene essa stessa liberatrice. Invocata dal poeta per scongiurare il <em>suo</em> soffrire e soprattutto per ricordarsi  (e ricordarci) che tutto è impermanente, che tutto viene e va. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">E’ però una morte che non fa paura, come si percepisce dai suoi versi … <em>E poi morirò con te nel cuore/E le tue labbra sulla mia bocca</em>/<em>Chiuderò gli occhi senza dolore/Come magia della freccia che scocca (Cose strane)</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">La presentazione del libro è stata affidata al prof. Francesco S. Mangone, esperto conoscitore dell’opera del Nostro. Mentre a moderare il dibattito con il pubblico, numeroso e attento, è stato chiamato Andrea Amoroso.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sabrina Armentano  ha infine letto ed interpretato con inusuale capacità espressiva e intensa passione alcune poesie  tratte dalla raccolta.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Al lettore sensibile il piacere di scoprire e apprezzare altri versi.  </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                               <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Giovedi-poetici.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;">   </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
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		<title>Per dire qualcosa sulla&#8230;.droga&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa la cronaca mormannese ha registrato alcuni arresti, tra domiciliari detentivi, per spaccio e uso di droga. Ci sono stati commenti e giudizi, presto esauriti, di vario genere e secondo diversi punti di vista. Mi è parso che ci sia rimasto spazio sufficiente per dire qualcosa a modo di<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4755">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa la cronaca mormannese ha registrato alcuni arresti, tra domiciliari detentivi, per spaccio e uso di droga. Ci sono stati commenti e giudizi, presto esauriti, di vario genere e secondo diversi punti di vista. Mi è parso che ci sia rimasto spazio sufficiente per dire qualcosa a modo di saggio. Senza pretese e con l’intento di andare oltre la cronaca.</p>
<p><strong>Mormanno di fronte al fenomeno droga<br />
</strong>Si potrebbe affermare che da un punto di vista sociologico Mormanno goda o abbia goduto di tre condizioni favorevoli ad impedire o a ritardare  l’infiltrazione della droga fra le sue case. La prima è la sua posizione orografica o topografica: Mormanno è posta in alto, quasi distaccata dalle zone intensamente popolate, lontana in certo qual modo anche dalle vie di comunicazione più trafficate, dove, come è noto, la droga più facilmente circola ed è richiesta. E’ una condizione per alcuni discutibile, ma c’è, ed ha la sua importanza e incidenza. d’altra parte, sappiamo bene che Mormanno si apre su Castrovillari, sopratutto per gli istituti scolastici, e castrovillari è aperta su Sibari, Taranto, Cosenza,. Ciò è per dire che Mormanno ha si il suo stacco  orografico-topografico, ma questo non la mette completamente fuori dagli influssi di persone e di gruppi portatori e fruitori di droga. Però fra starci dentro e poterne essere influenzati&#8230;un po&#8217; di differenza c’è, ed è evidente&#8230;<br />
La seconda condizione consiste in una prevalente mentalità di difesa, di sicurezza, di resistenza nei confronti del rischio, del pericolo, della novità&#8230; Prudenza o diffidenza che sia, questo atteggiamento mentale rallenta le facili aperture alle realtà esterne e, nel caso che esse si presentino ambigue o negative,vengono tenute a distanza. Non si lascia facilmente condizionare.<br />
La terza condizione è nella religiosità o cultura cristiana, dalla quale scaturisce sempre e comunque, una esigenza di giudizio morale, che, per la droga s’impone nel tempo stesso che essa viene presa in considerazione per l’uso o per lo smercio. Perciò, quando la fede censura la droga, è già in atto un fenomeno sociale, che non può essere ritenuto irrilevante. Riguardo a <em>come, quando e quanto</em> la fede abbia potuto influire sulla riduzione della diffusione, uso e smercio, della droga credo che qualcosa di approssimativamente esatto si potrebbe dire. Ma non qui, per ovvie ragioni di brevità.<br />
Credo che dalla verifica di queste tre condizioni, si possa dimostrare che per un certo tempo esse sono state abbastanza determinanti&#8230;fino a quando la loro valenza difensiva ha retto bene. E non ha potuto più reggere bene man mano che lo stacco orografico-topografico dai centri più popolati si è sensibilmente ridotto o quasi annullato: mormannesi in uscita ed estranei in entrata hanno modificato il rapporto con gli altri  e la mentalità mormannese; man mano che la cultura o la mentalità paesana si è trasformata per l’apporto della scuola, sopratutto di quella superiore e universitaria, della stampa e della radiotelevisione; man mano che la fede o la cultura cattolica ha attenuato la sua centralità critica e formativa e le persone, particolarmente i giovani, al posto degli imperativi categorici, morali, cristiani, si son visti proporre indirizzi molto elastici di moralità o nessuna moralità.</p>
<p><strong>Droga: fenomeno per certi aspetti nuovo<br />
</strong>E’ noto che le cosiddette droghe non sono invenzioni d’oggi. Sono di antica datazione, ma sono nuove per la <em>varietà, </em>la<em> confezione, </em>la<em> diffusione, </em>la<em> richiesta</em>&#8230;.<br />
Esse riguardano l’uomo in sé, cioè quelle persone che nell’alterazione del proprio  io (effetto della droga) ritengono di conseguire un certo benessere fisico e psichico, una certa eccitazione, una placazione, una liberazione, una dimenticanza&#8230;Naturalmente non pensano o cercano di  non pensare al dopo&#8230;che è di abbattimento  e di frustrazione, oltre che di crisi di dipendenza e di astinenza. All’<em>uso</em> si arriva per la mancata o non completa  accettazione di se stessi, per difficoltà gravi o ritenute tali, ma anche, forse sopratutto, per un desiderio  di vivere un’esperienza nuova, gratificante, avvertita spesso come una&#8230;curiosità..come un&#8230;provare per capire&#8230;<br />
Allo spaccio si arriva per volontà di guadagno, per cosciente insensibilità verso il male degli altri. Per i piccoli spacciatori c’è da aggiungere che, essendo essi i capillari&#8230;del sistema, partecipano a tutto il sistema  immorale della vendita&#8230;ma restano capillari anche quanto a guadagno&#8230;Talvolta sono patetici esseri umani, ma ciò non toglie che siano o restino distruttori dell’uomo, operatori a delinquere, avvelenatori della società.</p>
<p><strong>Aiutarsi e aiutare a difendersi<br />
</strong>Quando ci si lamenta per la diffusione di un male che non si è riuscita a impedire, e quando si constata che c’è  ancora qualche possibilità di fermarlo o di ridurre gli effetti, si enunciano vari moduli o ricette  su quel che si doveva o poteva fare e su quel che ancora oggi si potrebbe fare. E’ un esercizio di intelligenza  degno di rispetto e di attenta valutazione. Il limite di questa prova di intelligenza potrebbe consistere nel non aver presenti tutti i fattori della questione. Il che mi è parso di riscontrare nei vari interventi su quel che è accaduto e sulle persone implicate.<br />
Anzitutto è bene non dimenticare quel principio generale – che  è del buon senso  ma anche di una elementare sociologia – che può essere espresso in queste parole:<em> è facile, o dovrebbe essere, capire che certi fenomeni sociali tendono ad espandersi, mai a restringersi, se sono chiaramente organici ad altri fenomeni prodotti da mutazioni sociali e strutturali. </em>Ora è evidente che il fenomeno della droga è organico al contesto sociale e culturale nuovo , contesto tendenzialmente espansivo, tale da raggiungere anche Mormanno, nonostante quelle difese protettive  dette prima. Questo principio sociologico spiego perchè alcune novità della convivenza umana non hanno nulla di fatalistico e di sorprendente e che una intelligente <em>lettura di certi segni premonitori</em>  basterebbe a mobilitare tempestivamente le volontà per la difesa, o, più chiaramente a cercare modi e mezzi per impedire o ridurre  i mali che si temono.</p>
<p><strong>Dall’ipotesi all’analisi realistica<br />
</strong>In questo senso dover constatare col <em>senno di poi</em> che, effettivamente, si è rimasti inattivi nel tempo che richiedeva mobilitazione di intelligenza e di volontà&#8230;è mortificante. Ma non tanto..perchè se la ipotesi  non è diventata tesi (realtà) vuol dire che non tutto  e non sempre è responsabilità morale, quando se il male oggettivo non è stato impedito. Qui bisogna appunto dire – e non è una digressione -  che gli avvenimenti spesso ci sovrastano e non si lasciano facilmente dominare o domare, perchè essi sono l’effetto di molte cause e concause e si impongono come una <em>forza impersonale</em>. Mentre chi dovrebbe fronteggiarli e battere in anticipo sul terreno del confronto o dello scontro  è una <em>forza personale</em>, cioè sono persone, le quali, pur essendo intelligenti e volitive, devono organizzarsi, in proprio o insieme, là dove, invece la forza impersonale, si muove quasi  meccanicamente. Ritengo che non si è affatto patetici quando si discorre su quel che si doveva fare e non si è fatto riguardo a un male subito o a un pericolo corso. Si può essere scarsamente logici quando si discorre semplificando troppo la questione&#8230;ma il discorso resta sempre rispettabile. In genere nella lettura critica del passato si rileva la inadeguata intelligenza della situazione o la insufficiente volontà d’intervento o lo scarso impegno operativo.  In sostanza si denuncia un <em>difetto nella condotta collettiva</em>. Avviene qui quel che in formato maggiore  si verifica nella critica storica  a livello di cattedra o di pubblicazione di studi: <em>nessun fatto o fenomeno avviene casualmente</em>, <em>cioè senza essere comunque causato</em>, perciò il giudizio storico non può mai prescindere da quei fattori che stanno a monte o dentro gli stessi avvenimenti. Perciò riguardo al nostro argomento si può legittimamente rilevare che:<br />
1)  certo, <em>non è sbagliato</em>  ritenere che un buon effetto deterrente e liberante si sarebbe ottenuto se si fosse parlato di droga più apertamente e più insistentemente allo scopo di allertare i giovani e di motivare meglio le famiglie. A mio modo di vedere, pensare così <em>non è sbagliato</em>, <em>sì, ma non è neppure convincente</em>&#8230;;<br />
2)   si può facilmente dimostrare  che una sufficiente informazione sulla droga c’è stata fin dall’inizio e che, agli effetti della difesa da essa, è mancata la mobilitazione delle persone e delle istituzioni&#8230;anche qui tutto vero, almeno nella sufficienza informativa&#8230;ma sulla &#8230;mancata mobilitazione c’è altro da dire;<br />
3<em>)  </em>pare che contro i mali sociali, nascosti o palesi, l’informazione e l’organizzazione degli interventi sono le condizioni e i mezzi assolutamente necessari e insostituibili, attesa la natura della società e del bene comune&#8230;il resto è aggiunta e perfezionamento&#8230;Mi permetto far notare che&#8230;<em>oltre o con l’informazione e l’organizzazione c’è bisogno di qualche altra cosa&#8230;</em></p>
<p><strong>L’importanza di “educare a&#8230;.”<br />
</strong>Un errore nel quale facilmente si può incorrere – nel discorso ordinario, non in quello di cttedra – è quello di considerare la volontà  come una qualità, un valore, una forza a sè stante , trattabile come un fattore in sé già completo e definito. Così non è . perchè la volontà è <em>nella persona</em>, è <em>della persona</em>, è <em>la persona</em>. Non è un birillo insieme ad altri birilli. Per quanto riguarda la droga  va bene<em> informare, allertare, organizzare le varie iniziative</em>&#8230;.ma il <em>vero e completo modulo</em>, che comprende anche l’informare, l’allertare e l’organizzare, è nella parola  educare a&#8230; che significa porre in atto tutte le iniziative per aiutare le famiglie ad apprendere come stare vicino ai ragazzi, come collaborare con loro al fine di aiutare a sapersi gestire con realistica fiducia nella propria volontà&#8230;o, più specificamente,  prendere la persona così com’è e concorrere a che maturi positivamente secondo un progetto di vera e piena umanità. Quindi il segreto della riuscita di ogni lotta contro un male è <em>nella maturazione del soggetto combattente, cioè nella acquisizione di una nuova e adeguata mentalità capace di produrre convinzioni e decisioni in misura corrispondente all’obiettivo da raggiungere.</em></p>
<p><strong>Decisioni &#8230;”totalizzanti”<br />
</strong>Ma le convinzioni e le decisioni sono su misura quando <em>sono totalizzanti</em>, quando, cioè, diventano decisioni impegno morale, hanno forti motivazioni, tali da muovere ad accettare  anche i sacrifici . Tutte le raccomandazioni, le informazioni, le spiegazioni, i richiami alla prudenza, al coraggio, anche il pianto di una madre&#8230;sono sempre aiuti lodevoli, ma risultano inefficaci, o hanno effetti incerti e discontinui&#8230;se il soggetto  <em>ricevente non li rende</em> <em>totalizzanti</em>.  In questo quadro e in questa ottica , cioè della dimensione totalizzante delle convinzioni, ha senso insistere sul male fisico  che la droga può causare, sulle turbolenze psicologiche della dipendenza e dell’astinenza, sull’ansia che accompagna il possesso del denaro per l’acquisto della merce&#8230;ha senso anche l’insistere sulla forza della volontà, sull’onore personale e familiare  da salvaguardare, sul bene delle persone che amiamo (genitori, fidanzato-a), sulle relazioni interpersonali e sociali da conservare, sul lavoro da non perdere, sugli studi da proseguire&#8230;.Uno solo di questi motivi, <em>accettato e vissuto come totalizzante</em>, è in grado di non far cadere nella droga o di aiutare ad uscirne. Tutti insieme, non totalizzanti, possono avere effetti discontinui&#8230;non quello che si vorrebbe.</p>
<p><strong>E la fede?&#8230;<br />
</strong>Totalizzante è la fede in se stessa per la sua natura che è quella di essere <em>verità e Grazia</em> (=aiuto), quindi per la definizione che dà della vita e per il giudizio morale che dà sulla droga, diventa totalizzante la fede quando il credente la assume e la fa propria come forza ragionevolmente significativa, persuasiva e determinante;  altrimenti può semplicemente accentuare la coscienza del proprio stato infelice  (uso e smercio) ma non produce riscatto. <em>Ed ecco il nocciolo della questione</em>: quando né il pensiero della propria salute, né la premura di vivere in serenità, né il valore della pace familiare ecc.. quando neppure il richiamo, il rimprovero, la proibizione della fede <em>diventano totalizzanti</em> e, precedentemente non sono stati visti e accettati <em>come fattori educativi</em>&#8230;le difficoltà a non usare e a non smerciare..restano&#8230; E nelle circostanze meno protette o più aperte alla trasgressione&#8230;prevalgono. E si è sconfitti, realismo o fatalità?  Niente fatalità, solo realismo elementare,evidente a chiunque rifletta sui tanti buoni propositi che non si realizzano&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                                                  <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Don-Peppino.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caciocavallo, che l&#8217;erba cresce&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:25:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Francobollo]]></category>

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		<description><![CDATA[La propaganda elettorale impazza avviluppando anche questa campagna per le amministrative in un clima onirico. Nella sua scia fatti e avvenimenti di ordinaria follia vengono&#8230; (leggi tutto) &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La propaganda elettorale impazza avviluppando anche questa campagna per le amministrative in un clima onirico. Nella sua scia fatti e avvenimenti di ordinaria follia vengono&#8230; (<em><strong><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Briefmark-Mag.pdf">leggi tutto</a></strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mormanno tra storia leggenda e&#8230; realtà</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:21:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Murmannòli qua e là]]></category>

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		<description><![CDATA[In una graduatoria di amori collocherei al primo posto la mamma. Al secondo il natio loco, comune ad uomini, animali e per estensione anche alle cose&#8230; (leggi tutto)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una graduatoria di <em>amori</em> collocherei al primo posto la mamma. Al secondo il <em>natio loco</em>, comune ad uomini, animali e per estensione anche alle cose&#8230; (<em><strong><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Mormanno-tra-storia.pdf">leggi tutto</a></strong></em>)</p>
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		<title>Viva Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi marxisti lo siamo sempre stati e tutt’ora ci vantiamo d’esserlo. A Cuba il marxismo trova la sua massima espressione con applicazioni di vero comunismo, diversamente dalla Cina, dove vige un doppio sistema, e dalla Corea del Nord, paese nel quale si è radicata una degenerazione dell’ideologia. A Cuba se<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4621">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi marxisti lo siamo sempre stati e tutt’ora ci vantiamo d’esserlo.</p>
<p>A Cuba il marxismo trova la sua massima espressione con applicazioni di vero comunismo, diversamente dalla Cina, dove vige un doppio sistema, e dalla Corea del Nord, paese nel quale si è radicata una degenerazione dell’ideologia.</p>
<p>A Cuba se compri un’auto, gli agenti del Partito vogliono sapere dove hai preso i soldi per acquistarla.</p>
<p>Se possiedi dollari o euro o biglietti di grosso taglio devi immediatamente cambiarli in moneta locale e farti identificare in banca.</p>
<p>Se entri in un negozio dove vendono beni costosi devi dichiarare i tuoi dati.</p>
<p>Se vuoi andare all’estero devi dichiarare la valuta e non puoi superare il limite di esportazione; per acquistare il biglietto devi dichiarare dove hai preso i soldi per permetterti la vacanza.</p>
<p>Noi che siamo stati e siamo marxisti pensavamo che Cuba fosse l’ultimo baluardo statalista, invece abbiamo dovuto ricrederci.</p>
<p>E’ l’Italia il vero paradiso del socialismo reale!</p>
<p>Si, il Paese del capitalismo straccione e senza regole, del cosiddetto liberismo, dove tante imprese incassano i soldi degli aiuti statali e poi scaricano la crisi sulle spalle dei contribuenti ricorrendo alla cassa integrazione, falsificano spesso i bilanci tanto non c’è reato, poi vanno ad aprire gli stabilimenti all’estero, lasciandosi dietro milioni di disoccupati, ha superato Cuba.</p>
<p>Non solo tutte le regole cubane sono state introdotte in Italia, ma –addirittura- ne sono state create di nuove che pongono l’Italia nell’Olimpo dei Geni, compresi quelli già noti dei Carpazi.</p>
<p>In Italia, per evitare che tu possa consumare soldi di dubbia provenienza in carburante (è noto che tanti girano in auto per 24 ore al giorno e chi non ce la fa lascia l’auto con il motore acceso anche di notte) non puoi pagare al benzinaio più di 99 euro per volta, così avrai il disagio di andarci 2 volte se ti occorre un pieno di 110 euro.</p>
<p>In Italia, per evitare corruzioni tra impiegati dell’INPS e pensionati, i soldi della pensione ti devono essere versati su un conto corrente, così –invece- di lasciarli sotto il materasso alla mercè di malintenzionati, li lasci in banca che poi ci pensano loro a custodirteli e a farli girare a … costo zero (per la banca!).</p>
<p>In Italia, se fai acquisti per oltre 3000,00 euro il bottegaio è obbligato a comunicare i tuoi dati al Fisco.</p>
<p>In Italia anche i consumi di corrente elettrica, di telefono e di acqua sono indici di capacità di spesa e l’agente del Fisco ti può chiedere conto delle bollette: chi ha problemi di prostata o ha un partner lontano un po’ logorroico è avvisato!</p>
<p>Hanno predicato il liberismo, hanno garantito il taglio di lacci e lacciuoli e poi ci siamo ritrovati più cubani degli stessi cubani.</p>
<p>Almeno, se ne sono resi conto o è avvenuto tutto a loro insaputa, come per gli appartamenti pagati e le terrazze ristrutturate ?</p>
<p>E, pensare che c’è chi ancora parla male di Fidel.</p>
<p>Viva Marx, viva Lenin, viva Tre-Monti-Tung !</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La paura della povertà</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho paura della povertà come persona  e come cittadina dell’ Aquila.  E’ la prima volta da parecchi anni ormai che a questo punto dell’anno ancora non vado alla mia agenzia di viaggi per prenotare una bella vacanza all’estero. Sembrano passati anni luce da quando feci allegramente dei costosissimi viaggi negli<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4659">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/medoro.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4661" title="medoro" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/medoro.png" alt="" width="84" height="95" /></a>Ho paura della povertà come persona  e come cittadina dell’ Aquila.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> E’ la prima volta da parecchi anni ormai che a questo punto dell’anno ancora non vado alla mia agenzia di viaggi per prenotare una bella vacanza all’estero. Sembrano passati anni luce da quando feci allegramente dei costosissimi viaggi negli USA, eppure eravamo già in questo millennio. Che cosa è accaduto? In pratica la pensione non è cresciuta, forse è un po’ diminuita mentre tutto il resto è cresciuto suscitandomi per la prima volta in vita mia la paura della miseria, del non farcela a pagare tutto il necessario. In parole povere, durante questo governo mi è cresciuta dentro una specie di paura. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Troppo signori quelli al governo, troppo elitari, troppi titoli accademici di lusso, vedo sullo sfondo della loro stellare signorilità uno stato sudamericano con il 2 % della popolazione dedita ad attività miliardarie, ignote ed irraggiungibili, ed il restante 98% nella miseria più nera e  nell’analfabetismo. Qualcuno, a ragione, ha detto che la fortuna di Mario Monti è dovuta al fatto di essere arrivato dopo un arrogante padrone,  padrone di un impero di televisioni private, case editrici, banche e  gran trafficante di escort per il sollazzo nel suo tempo libero, alleato con un barbaro, rozzo padano che ancora ce la fa ad alzare il dito medio contro tutto il resto del mondo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Appartengo alla classe media impoverita nel periodo berlusc. seguito dal Monti, sono di cultura aquilana/romana,  tanto per chiarire, considero l’Italia una ed indivisibile. Temo di finire i miei giorni come li ho incominciati, nelle ristrettezze dei tempi in cui i miei genitori andavano al mulino Zaffiri per procurarsi un sacco di farina, e mangiavamo un ignobile blocco nero detto pane, fatto dai tedeschi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Francamente fatico a vedere in un futuro immediato un governo che ce la faccia a prendere dei provvedimenti a favore della crescita delle classi medie, del lavoro e dei giovani. Se penso ad un governo moderato che copra l’arco parlamentare di centro, sinistra e destra, più o meno in base ai risultati delle urne, potrei essere accusata di nostalgia per la prima repubblica. All&#8217;orizzonte c’è qualcuno che possa restituirci   un po’ di fiducia nella politica come servizio al paese,  nell’operato delle istituzioni e dei rappresentanti eletti, un po’ di speranza per un futuro migliore? Per ora siamo solo bastonati da ingente tassazione generata da un’evasione fiscale di proporzioni vastissime, ancora ignote. Siamo anche smarriti in una selva di truffe, milioni volatilizzati, scandali, escort e vacanze di sogno in paradisi irraggiungibili.              </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Come cittadina dell’Aquila sento spesso parlare anche di impoverimento della città dovuto alla dispersione di oggetti e tesori conservati per secoli in edifici danneggiati dal sisma.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Colgo l’occasione per rivolgere, non so a chi, una domanda: che fine fecero, molto prima del sisma, i preziosissimi riquadri di legno dorato originali del seicento che coprivano il soffitto della basilica di Collemaggio, allora  rimossi per motivi estetici sui quali non discuto, e poi spariti per sempre?  Erano un bene della città, anche miei, dove sono andati a finire? Non si potevano conservare disposti in bell’ordine, in qualche luogo aperto al pubblico?</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                                                         <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/Medoro.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
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		<title>C’era una volta Mormanno</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Murmannòli qua e là]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo, solo per non appesantire la lettura, dal 1869, anno in cui un gruppo di intellettuali  murmannòli  fondava la Società Filomatica Mormannese e, nel suo seno, la Biblioteca Civica, che aveva già visto la luce, seppur in dimensioni più modeste, ben 150 anni prima. Nell’anno 1895 entrava in attività una<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4611">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/giorgio.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-4616" title="giorgio" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/giorgio.bmp" alt="" width="69" height="80" /></a>Partiamo, solo per non appesantire la lettura, dal 1869, anno in cui un gruppo di intellettuali  <em>murmannòli</em>  fondava la Società Filomatica Mormannese e, nel suo seno, la Biblioteca Civica, che aveva già visto la luce, seppur in dimensioni più modeste, ben 150 anni prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’anno 1895 entrava in attività una centrale elettrica, gestita dalla S.E.M. (Società Elettrica Mormannese) che assicurava l’illuminazione al Pio Borgo addirittura prima della città di Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1916 veniva aperta la Cassa Rurale Cattolica di Mormanno e qualche anno dopo la Banca La Greca, altresì fiduciaria della Banca d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli antenati godevano del piacere della vista dei primi film al cinema contemporaneamente ai parigini.</p>
<p style="text-align: justify;">Esisteva un “ginestrificio” per la lavorazione delle fibre vegetali e un lanificio per quelle animali.</p>
<p style="text-align: justify;">In piena attività un “maccaronificio”, mentre in gran parte della Penisola la pasta si faceva solo in casa a mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Fiorente l’industria boschiva, carbonifera, mineraria (estrazione di bauxite); vivai che fornivano sementi a tutto il circondario; allevamenti di ovini e bovini; concia delle pelli; artigianato rinomato; materiali da costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Industrie dolciarie e per la lavorazione della cera.</p>
<p style="text-align: justify;">Attorno al 1950 apriva i battenti il Pastificio D’Alessandro, unico in tutta la Calabria e all’avanguardia per la produzione (ancora rimasta ineguagliata la pasta dietetica).</p>
<p style="text-align: justify;">Nello stesso periodo iniziava l’attività un grande mulino a cilindri e poi un biscottificio (SIAD).</p>
<p style="text-align: justify;">Agli inizi del secolo scorso nel Pio Borgo esistevano campi da tennis, una pista per il  pattinaggio artistico, una voliera con uccelli rari, un piccolo zoo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tante le associazioni, dal Circolo Cittadino a quello dei Cacciatori, tante le persone di grandissimo spessore intellettuale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti i contadini, gli artigiani, gli operai che hanno fatto del Pio Borgo un esempio che ha suscitato ammirazione ovunque i concittadini hanno svolto il proprio lavoro (per un migliore e completo approfondimento si rimanda alle numerose opere del Prof. Gino Paternostro, tra gli altri).</p>
<p style="text-align: justify;">Alle grandi passioni politiche che coinvolgevano tantissima parte della popolazione (ultimo esempio l’indimenticato Collettivo Operai-Studenti) pian piano si è sostituito il nulla, o quasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, al di là di meritorie attività di carattere culturale, dal gruppo folkloristico a quello teatrale, da quello per le rievocazioni storiche a “perciavutti”, e qualche altro vagito di divertimento sportivo, sul piano economico e di sviluppo in genere è accaduto veramente poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Un provvidenziale ospedale e un consorzio di bonifica, insieme ad altre pochissime attività commerciali e artigianali nonchè quant’altro di impiegatizio, hanno sopperito alle esigenze occupazionali del Pio Borgo.</p>
<p style="text-align: justify;">I “fasti” di una volta sono oggi solo un pio ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese (come tanti altri, a dire il vero) è in lento, continuo, inesorabile declino.</p>
<p style="text-align: justify;">La prognosi è difficile, perché i sintomi non sono chiari.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, sono illogici.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno una cinquantina d’anni, grosso modo, che si discute, per esempio, sul come affrontare il problema del traffico nel Pio Borgo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo parto è stata l’installazione di una cartellonistica le cui dimensioni ed il collocamento, oltre ad essere deturpanti ed offensive alla vista (non si dimentichi che il borgo fa parte del Parco Nazionale del Pollino), ricordano le grandi arterie americane, quelle che si snodano dritte per decine di chilometri, per intenderci, che trovi facilmente negli Stati del Nevada, del Texas, della California, che attraversano il deserto di Sonora o in prossimità della frontiera con il Mexico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/traffico.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4613" title="traffico" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/traffico.png" alt="" width="553" height="369" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel Pio Borgo, le cui strade tutte curve sono molto simili al  “catorchiu di li cioti”, per leggerle devi necessariamente fermarti sulla carreggiata e quindi violare il codice della strada, nonchè rischiare di litigare con gli altri automobilisti, perché devi fermarti per almeno 4 o 5 minuti (tempo necessario ad una persona letterata, di buona vista o munita di cannocchiale portatile, di ottimo comprendonio ed esperto di calendari).</p>
<p>Quando pensi di aver capito cosa fare, cioè se puoi proseguire o devi tornare indietro, alla vista di possenti e disorientanti videocamere ti assale il dubbio…</p>
<p>Io, per non avere dubbi, prima di giungere al Pio Borgo chiamo al telefono qualche amico che ha conoscenza diretta dei flussi del traffico locale e gli chiedo se, all’ora    prevista d’arrivo, posso transitare con l’auto per il corso oppure no.</p>
<p>Anni fa fu sperimentato un semaforo, ma non ebbe successo, forse perché non esisteva ancora la “variante”; non erano ancora in uso i “timer” visivi (quelli che ti fanno vedere il tempo di durata residua dei 3 colori); c’era un solo vigile urbano.</p>
<p>Oggi l’ipotesi potrebbe essere riconsiderata, con l’aggiunta di un “radar” per la velocità, giusto per evitare qualche veicolo “imprevisto” in costanza di via libera, o altre soluzioni possono essere ricercate.</p>
<p>Di certi “monumenti” è meglio disfarsene quanto prima possibile, sperando che non ne resti traccia neanche nella memoria.</p>
<p>Non foss’altro per assicurare che della Mormanno d’una volta non tutto s’è perso e che il Pio Borgo ancora qualcosa da dire ce l’ha.</p>
<p><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/bus.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4614" title="bus" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/bus.png" alt="" width="276" height="366" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                         <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/05/giorgio2.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La danza del calabrone</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Qualità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Natura è una benevola e astuta fattucchiera. Lo rivela soprattutto in primavera, quando si veste di colori sgargianti e si profuma di fragranze inebrianti, stanca del frigido inverno. Sembra un’adolescente verginale che sboccia in procace donna, destinata a un iniziatico amplesso. Il suo scopo, ora, è quello di flirtare,<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4442">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/cerana2.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-4448" title="cerana" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/cerana2.bmp" alt="" width="79" height="125" /></a>La Natura è una benevola e astuta fattucchiera. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Lo rivela soprattutto in primavera, quando si veste di colori sgargianti e si profuma di fragranze inebrianti, stanca del frigido inverno. Sembra un’adolescente verginale che sboccia in procace donna, destinata a un iniziatico amplesso. Il suo scopo, ora, è quello di flirtare, di adescare e di sedurre le creature alate che, come corteggiatori ebbri di gioia, amoreggiano da fiore in fiore. Saranno loro a perpetuare il miracolo della vita, attraverso un’inconsapevole e istintiva copulazione cosmica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quello dei fiori è un mondo voluttuoso, turgido e zuccherino. Spesso delicato, ma talvolta anche osceno e inquietante, si manifesta in infinite declinazioni aromatiche, cromatiche, di simiglianze e di allusioni. Il profumo delle corolle diffonde nell’aria una sinfonia irresistibile, trasportata da ali d’uccelli e turbinar d’insetti. E’ una melodia che lecca la pelle e che carezza l’anima, ridestando anche noi umani a nuova vita. Il profumo inebriante si trasforma, così, in musica e invita alla danza più sensuale dell’Universo, la danza dell’amore. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Forse è proprio questa la musica che animava le donne nell’antica Grecia quando, in primavera, si recavano nei prati a cogliere i fiori da offrire a Era. Lei, la Grande Madre, era venerata nel Tempio di Argo come Antheia, la dea dei fiori da sempre simboli eccelsi della femminilità. Così profumati e vibranti, dalle tenere carni schiuse e accattivanti, i fiori sono l’organo sessuale più affascinante del mondo vegetale, emblema della seduzione, del possesso e dell’osare. E come tutte le conquiste, anche questa non è mai priva di rischi per le creature alate, costrette a destreggiarsi tra ostacoli spinosi, trucchi e trabocchetti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Le insidie non scoraggiano, tuttavia, gli appetiti sessuali. Lo scopo dei fiori è ineluttabile ed è quello di perpetrare la vita attraverso questo sposalizio cosmico. E’ per questo che i fiori assumono colori e profumazioni così attraenti e nulla nel loro aspetto è casuale. I fiori fecondati dalle farfalle notturne sono pallidi, spesso bianchi, per essere più visibili al buio, e diffondono effluvi mielati per ingolosire i lepidotteri; i fiori che adescano mosche sono, invece, di colore bruno o purpureo ed emanano odori penetranti e nauseabondi, poiché i ditteri sono attratti dalle sostanze in decomposizione. Moltissimi fiori hanno colori e profumi per noi impercettibili ma vivacissimi ai raffinati sensi degli insetti. Altri, infine, apparentemente poco affascinanti, si raggruppano in seno ad ampi cespugli irresistibilmente rigogliosi, esasperando così il proprio fascino. Insomma, tutte le arti femminili sembrano magistralmente espresse nel teatro floreale, che sfuma dalla pudica castità della margherita, alla sfacciata oscenità dell’orchidea. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A mio parere, i fiori più maliziosi sono le orchidee – o ofridi &#8211; un esempio straordinario d’esuberanza erotica in mezzo a tanto romantico pudore. Questi fiori, sgargianti e tenui, involuti e carnosi, hanno un’organizzazione talmente complessa da essere rimasti a lungo un mistero. Le orchidee sono fortemente selettive e, a differenza di quanto la loro disinvoltura potrebbe suggerire, non si prostituiscono facilmente. Infatti, ammettono una sola specie d’insetti impollinatori e molte di loro hanno escogitato astuti stratagemmi per attirare i copulatori prediletti, escludendo tutti gli altri. Ad esempio, le ofridi del mediterraneo si travestono da insetti: ci sono ofridi a forma di mosca, di ape, di ragno e di calabrone, per attirare l’attenzione degli animaletti che esse imitano. La bellissima ofride calabrone modella il labello del suo fiore di un colore nero intenso e lanuginoso, che riproduce esattamente il corpo del calabrone maschio. In più, per completare il travestimento senza destare sospetti, distilla un odore afrodisiaco identico a quello che emana la femmina di questa specie d’insetto. In questo modo, il calabrone maschio, convinto di conquistare la virtù di una sua simile, s’affaccenda forsennatamente ad accoppiarsi con lei, o meglio, con l’illusione di lei, caricandosi del polline che trasporterà poi altrove adempiendo alla sua vitale missione. L’ironia vuole che quest’allucinata copulazione produca una vera fecondazione, anche se a riprodursi non sarà il famelico insetto, bensì l’astuto fiore, in un inconsapevole scambio di piacere. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Mi piace pensare che questo corteggiamento amoroso del calabrone attorno alla bella orchidea somigli un po’ a quello tra l’uomo e la donna. Ci potrà, così, essere un calabrone più spavaldo e audace, e un altro più timido e romantico. Mentre il primo sfoggerà d’impeto il suo possente pungiglione, l’altro ricorrerà alla sua vena poetica che immagino, più o meno, così:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Oh petalo in fiore<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">oh fiore di petalo<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">lascia ch’io giochi col tuo calice,<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">che danzi sulla tua bocca<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">circondata di spine<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">e ti baci senza timore<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">come un astuto<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">ladro d’amore</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">Oh fiore di petalo<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">oh petalo in fiore<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">ubriacami col tuo profumo<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">stringimi tra i filamenti<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">della tua corolla<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">e offrimi il miele<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">dell’amante docile<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">e infedele</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: small;">In cambio io sono qui<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">p</span></em><em><span style="font-size: small;">iccolo insetto timoroso<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">a  filare bozzoli<br />
d</span></em><em><span style="font-size: small;">i  umana poesia<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">per dar coraggio<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">all’ansimante pungiglione<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">di un umile poeta<br />
</span></em><em><span style="font-size: small;">calabrone.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Quando il calabrone dal possente pungiglione avrà consumato il focoso amplesso, il suo rivale dall’estro poetico sarà ancora alle prese con eccitanti preliminari. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A questo punto, non resta che l’umana curiosità di sapere quale delle due astute e infedeli orchidee sarà, alla fine, più appagata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/calabrone.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4451" title="calabrone" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/calabrone.png" alt="" width="342" height="308" /></a></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                                   <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/Cerana1.pdf"> [Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>GLI STATI UNITI D’AMERICA VISTI DALL’ITALIA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 22:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Barack  Obama e la regola del miliardario Riporto da Wikipedia la biografia del mega miliardario americano Warren Edward Buffet: nato a Omaha nel 1930 è imprenditore ed economista. Nel 2007 e nel 2008, secondo la rivista Forbes è stato l’uomo più ricco del mondo, mentre nel 2011, con un patrimonio<a href="http://www.faronotizie.it/index.php/?p=4517">&#160;&#160;[ Read More ]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/medoro1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4518" title="medoro" src="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/medoro1.png" alt="" width="85" height="104" /></a><strong> Barack  Obama e la regola del miliardario</strong></p>
<p>Riporto da Wikipedia la biografia del mega miliardario americano Warren Edward Buffet: nato a Omaha nel 1930 è imprenditore ed economista. Nel 2007 e nel 2008, secondo la rivista Forbes è stato l’uomo più ricco del mondo, mentre nel 2011, con un patrimonio stimato di 47 miliardi di dollari sarebbe il terzo uomo più ricco del mondo. Si laureò in Business Administration a Columbia Business School. Fin da giovanissimo si dedicò ad investimenti azionari, leggenda vuole che abbia investito i suoi risparmi già a 11 anni e che a 14 anni comprò un appezzamento di terreno  che affittava a pastori locali. Durante il periodo universitario cominciò a gestire il patrimonio di amici e parenti fondando la Buffett Partnership, un fondo d’investimento, per cui applica la strategia di investimento detta Value investing, cioè la ricerca di titoli sottovalutati da comprare e tenere per lunghissimi periodi.</p>
<p>In tempi recenti W. Buffet ha annunciato un piano per dare la sua fortuna in beneficenza, è diventato cioè uno dei leader del filantrocapitalismo. Ricordo che una delle regole più antiche del capitalismo americano  è proprio quella secondo cui il capitalista che ha avuto molto ha il dovere  di restituire alla società in proporzione di quanto ha avuto. Da qui il prosperare di fondazioni, giornali, scuole e ospedali privati etc.  che operano con il criterio dell’efficienza,  del “numero uno” nel proprio campo.</p>
<p>Il 9 aprile 2012 Jim Messina, il dirigente della campagna Obama for America, ha inviato una lettera circolare a proposito del tentativo del presidente di far passare al Congresso un disegno di legge intitolato Buffett Rule, la regola di Buffett, che parte da  una elementare osservazione dello stesso W. Buffett. Egli dice che paga meno tasse della sua segretaria, infatti oggi milionari e miliardari hanno le aliquote fiscali più basse degli ultimi cinquant’anni. La Buffet Rule proposta dal Presidente ridurrebbe la differenza consentendo di finanziare istruzione e ricerche sulle energie pulite,  creando così nuovi posti di lavoro  che consentirebbero la crescita dell’economia.</p>
<p>Intanto in casa repubblicana Nick Santorum si ritira dalla corsa per la  candidatura per le prossime elezioni presidenziali e diventa certa la nomina di Mitt Romney, banchiere miliardario, mormone. La sua candidatura si è consolidata nonostante le feroci accuse ricevute dagli altri membri del GOP durante la prima fase delle primarie.  Jim Messina, nel suo comunicato sulla Buffet Rule, a proposito di Mitt Romney sostiene che egli vuole mantenere particolari pieghe della legislazione fiscale corrente che aiutano gli americani ricchi come lui ad evitare di pagare la giusta parte, e che egli vuole concedere loro (shower them) più facilitazioni fiscali  di quelle concesse alle classi medie ed agli anziani.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong><em>                                                                                 <a href="http://www.faronotizie.it/public/uploads/2012/04/Medoro-Usa1.pdf">[Stampa in PDF]</a></em></strong></p>
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